Mancini cambia l’Italia per la sfida con la Francia

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Cronache sport calcio
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Il dato più rilevante emerso dalla partita contro la Turchia non è stato tanto il successo, quanto la riscoperta di meccanismi tattici efficaci. La prima Italia di Mancini aveva un’identità chiara basata sul 4-3-3, che in fase di possesso si trasformava in un 3-2-5: l’esterno sinistro avanzava come un’ala, accentrando l’attaccante di riferimento e compattando la linea difensiva a tre.

A centrocampo, due registi si occupavano della costruzione mentre una mezzala si dedicava agli inserimenti. Questa formula, offensiva e spettacolare, si era rivelata un rompicapo per le squadre avversarie. Nell’ultimo periodo, il commissario tecnico non era più riuscito a trovare quegli equilibri, con una squadra apparsa spesso slegata tra i reparti.

Contro la Turchia si è assistito a una svolta. L’impostazione è simile, ma l’asse offensivo si è spostato sulla fascia destra: il terzino si spinge in avanti, l’esterno d’attacco converge verso il centro e la mezzala ha compiti di incursione. La nuova Italia, pur non avendo il palleggio raffinato di quella del 2021, ha guadagnato in fisicità e verticalità.

In vista della trasferta in Francia, le scelte di formazione sono ancora in evoluzione. In attacco, Pio Esposito potrebbe essere confermato, sebbene abbia già giocato 141 minuti nelle ultime due uscite. La sua tenuta su tre impegni ravvicinati resta un’incognita, così come quella di Tonali, che finora non ha perso un minuto. È probabile che entrambi possano riposare nel successivo incontro, ma non a Parigi.

Davanti a Donnarumma, la difesa vedrà il rientro di Calafiori a sinistra, con Kayode a destra e una coppia centrale formata da Bastoni e uno tra Scalvini e Mancini. Il centrocampo presenta un ballottaggio: Barella, Tonali e Fagioli sono insidiati da Frattesi, considerato l’alter ego del giocatore dell’Inter per caratteristiche.

Il reparto offensivo è quello più indecifrabile. Pio Esposito si contenderà il ruolo di centravanti con Kean. Sulle fasce, a destra agirà uno tra Maldini e Vergara, mentre sulla corsia opposta la scelta ricadrà su Cambiaghi o Sebastiano Esposito. L’impiego di Cambiaghi offrirebbe flessibilità tattica, permettendo di infoltire la mediana con un passaggio alla difesa a tre e un centrocampo a cinque. Le decisioni definitive, come di consueto, arriveranno solo a ridosso della partita.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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