L’Atalanta ha affrontato un’altra battuta d’arresto sul fronte degli infortuni durante la partita contro il Milan. Sead Kolašinac, pilastro della difesa nerazzurra, è stato costretto a lasciare il campo al 20′ del primo tempo a causa di un problema muscolare, aggravando ulteriormente una situazione già complessa per il tecnico Gian Piero Gasperini.
La retroguardia della Dea si è presentata alla sfida in condizioni di emergenza, dovendo già fare a meno di giocatori chiave come Giorgio Scalvini e Isak Hien. L’uscita di scena del difensore bosniaco ha rappresentato un duro colpo per l’equilibrio della squadra, costringendo l’allenatore a ridisegnare l’assetto difensivo in un momento cruciale della gara.
Per sopperire all’assenza, Gasperini ha lanciato nella mischia il giovanissimo Relja Obrić. Per il difensore serbo, classe 2006 e proveniente dal settore giovanile, si è trattato del debutto assoluto nel campionato di Serie A. Un battesimo di fuoco, avvenuto in un contesto di alta tensione e contro un avversario di primo livello come la formazione rossonera.
Il suo esordio, tuttavia, è stato subito segnato da un episodio tanto sfortunato quanto decisivo. Pochi minuti dopo il suo ingresso in campo, un suo intervento scomposto su un’iniziativa offensiva del Milan ha portato a un tocco di mano in area di rigore. L’arbitro non ha avuto esitazioni e ha assegnato il penalty, poi trasformato con freddezza dall’attaccante avversario per il gol del pareggio.
L’infortunio di Kolašinac, la cui entità e tempi di recupero saranno valutati nei prossimi giorni, mette in seria apprensione lo staff tecnico atalantino. Con il calendario fitto di impegni tra campionato e coppe, l’assenza di un altro elemento di esperienza in difesa richiederà soluzioni immediate e potrebbe accelerare l’integrazione di giovani talenti come Obrić, che nonostante l’episodio sfortunato ha avuto modo di iniziare il suo percorso nel calcio professionistico.



