Milan chiede un tetto ai prezzi per i settori ospiti

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Cronache sport calcio
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Il Milan ha preso una posizione netta contro il caro-biglietti per le partite in trasferta, schierandosi al fianco dei propri sostenitori. Il club ha formalizzato la richiesta di introdurre un tetto massimo di prezzo per i biglietti del settore ospiti in Serie A, con l’obiettivo di rendere il calcio più accessibile.

La mossa è arrivata in seguito alle vibranti proteste della tifoseria organizzata, in particolare della Curva Sud. Il gruppo ha annunciato il boicottaggio della trasferta contro l’Udinese a causa del costo del biglietto, fissato a 65 euro, una cifra ritenuta eccessiva e che ha riacceso il dibattito nazionale.

La dirigenza rossonera ha quindi trasformato il malcontento in una proposta concreta da discutere in Lega Serie A. L’idea è stabilire una regola condivisa che impedisca prezzi speculativi per i settori dedicati ai tifosi avversari, garantendo equità e proteggendo il tifo in trasferta, componente fondamentale dello spettacolo.

La questione dei costi per chi segue la propria squadra è un tema ricorrente, ma la presa di posizione del Milan potrebbe accelerare l’adozione di un modello regolamentato, già presente in altri importanti campionati europei.

In Inghilterra, la Premier League ha introdotto da tempo un tetto fisso per i biglietti del settore ospiti. Attualmente, il prezzo massimo è di 30 sterline (circa 35 euro). Questa misura, introdotta nel 2016 e sempre confermata, ha garantito prevedibilità e accessibilità, mantenendo viva la tradizione delle trasferte.

Anche in Francia la Ligue 1 ha adottato un sistema di controllo. La normativa prevede che il prezzo del biglietto per il settore ospiti non superi i 10 euro. In alternativa, i club possono applicare un prezzo superiore solo se identico a quello di un settore analogo per i propri tifosi.

A livello continentale, anche la UEFA ha stabilito dei tetti massimi. Nelle partite di Champions League, il prezzo per gli ospiti non può superare i 70 euro, mentre in Europa League e Conference League i limiti sono fissati rispettivamente a 45 e 35 euro.

La proposta del Milan si inserisce quindi in un contesto europeo che va verso la regolamentazione. La palla passa ora alla Lega Serie A e agli altri club, chiamati a decidere se seguire l’esempio degli altri tornei per tutelare i tifosi o mantenere lo status quo.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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