Il Foro Italico si è confermato cuore pulsante del tennis, ospitando non solo i campioni degli Internazionali BNL d’Italia ma anche le stelle del futuro. In questo contesto ha preso il via la prima edizione della “Young Talent Cup”, un evento inedito destinato a lanciare le nuove promesse della racchetta a livello mondiale.
Sui campi iconici del torneo romano si sono sfidati 24 giovani atleti, di età compresa tra i 13 e i 18 anni, suddivisi in sei squadre. I team, provenienti da Italia, Polonia, Belgio, Francia, Stati Uniti e Canada, hanno avuto l’opportunità unica di confrontarsi in un meeting internazionale di altissimo livello. A guidare i ragazzi sono stati chiamati mentor d’eccezione, figure di spicco del circuito che hanno messo la loro esperienza al servizio dei più giovani.
Tra questi, Tathiana Garbin, capitano della nazionale italiana femminile, l’ex tennista francese Alizé Cornet, Mariusz Fyrstenberg, Olivier JeuneHomme e Sam Aliassime. La “Young Talent Cup” rappresenta una nuova fase nell’evoluzione del programma “Young Talent Team” di BNL BNP Paribas. Avviato nel 2018, il progetto ha già fornito un supporto concreto a oltre 150 giovani talenti in tutto il mondo, accompagnandoli nel loro percorso di crescita sportiva e umana.
In Italia, l’iniziativa è portata avanti in stretta collaborazione con la Federazione Italiana Tennis e Padel (FITP). Questo progetto, che si inserisce nelle celebrazioni per i vent’anni di partnership tra BNL BNP Paribas e la FITP, non si basa unicamente sul merito sportivo. Grande importanza viene data anche all’impegno scolastico e al fair play, valori fondamentali per formare atleti completi e rafforzare il passaggio di esperienza tra generazioni che anima questo sport.
Un’attenzione particolare è riservata alla vocazione sociale del programma. Il “Young Talent Team” agisce infatti come un vero e proprio acceleratore di opportunità, offrendo un sostegno mirato a quei talenti che provengono da famiglie con minori risorse economiche, garantendo loro le stesse possibilità di emergere dei loro coetanei più fortunati.
Oltre al supporto tecnico e medico, fondamentale per la preparazione agonistica, il percorso formativo è a 360 gradi. I ragazzi hanno partecipato a sessioni di educazione economico-finanziaria e di gestione della propria immagine pubblica. Questi strumenti sono stati pensati per aiutarli ad affrontare con maggiore consapevolezza e responsabilità la delicata transizione verso il mondo del professionismo, preparandoli alle sfide che li attendono anche fuori dal campo.











