
NAPOLI – Alti e bassi, rimpianti e dubbi. La prima stagione italiana di Kevin De Bruyne è scivolata via con l’adrenalina delle montagne russe: pochi picchi di euforia e lunghi tratti di difficoltà, vissuti non solo dal diretto interessato ma anche da tifosi e compagni del Napoli. Il fuoriclasse belga ha visto il suo campionato spezzarsi bruscamente il 25 ottobre, quando un grave infortunio lo ha costretto a fermarsi per oltre quattro mesi. Uno stop pesantissimo, arrivato nel momento migliore della sua stagione, che lo ha estromesso dai momenti decisivi: il Napoli è uscito dalla Champions League e ha perso terreno nella corsa allo scudetto proprio durante la sua assenza. Le aspettative iniziali erano ben diverse. Eppure, nonostante le difficoltà, KDB non ha mai alzato bandiera bianca, riuscendo comunque a lasciare tracce del suo talento con 5 gol e 3 assist.
Lampi, più che continuità, ma sufficienti a ricordare il valore di un giocatore che resta fuori categoria. Il tempo scorre, ma il tramonto può aspettare. Il 28 giugno l’ex capitano del Manchester City compirà 35 anni e punta a festeggiarli da protagonista con la nazionale belga al prossimo Mondiale. Resta però da capire se il belga ci arriverà ancora da giocatore del Napoli. Il contratto con il club di Aurelio De Laurentiis è valido fino al 2027 (con opzione per un’ulteriore stagione), ma il rendimento altalenante solleva interrogativi. L’ingaggio da 6,5 milioni annui pesa e, in un’ottica di riduzione del monte stipendi, la sua permanenza non è scontata.
Fino al 25 ottobre, i conti sembravano tornare. In quella data, De Bruyne firmò la vittoria per 3-1 contro l’Inter al Maradona, rilanciando la squadra di Antonio Conte nella corsa al titolo. Una gioia però effimera: proprio segnando il rigore decisivo, il belga si infortunò, compromettendo di fatto la sua stagione. Da lì, solo spettatore: si è perso la vittoria della Supercoppa Italiana in Arabia Saudita e ha assistito da casa all’eliminazione europea, competizione in cui avrebbe dovuto fare la differenza.
Nel finale di stagione, però, qualcosa si è riacceso. Nell’ultima sfida al Maradona contro la Cremonese, De Bruyne ha inciso con un gol – il primo su azione – e un assist, offrendo segnali concreti di ripresa. Ora restano quattro partite, dal Como all’Udinese passando per Bologna e Pisa, veri e propri esami decisivi. Già nella trasferta di sabato a Como, KDB, schierato ancora titolare da Conte, dovrà confermare i progressi e prendersi sulle spalle la squadra, guidandola verso il secondo posto. Una missione che vale anche come candidatura per il futuro: il Napoli deve decidere se continuare a investire su di lui oppure voltare pagina. Confermare “Re Kevin” sarebbe un lusso. Ma, per esserlo davvero, dovrà dimostrare di valerne ancora il prezzo.

















