Amministrative, fusione tra Lega e Forza Italia: liste unitarie per evitare il flop

Il nome in cantiere è ‘Centrodestra per’ da presentare al Sud. Proposta l’idea anche alla Meloni, che declina l’offerta

Due partiti con un simbolo, due piccioni con una fava: Lega e Forza Italia procedono sul percorso della fusione a livello nazionale e europeo, e le ricadute politiche sulle amministrative del prossimo autunno, comprese le Comunali di Napoli, sono immediate. I big nazionali dei due partiti stanno studiando un modo per accontentare sia Catello Maresca che i responsabili locali di Lega e Fi. Maresca vorrebbe con tutto il cuore evitare di avere sulla scheda il simbolo della Lega: il magistrato-candidato, infatti, sa benissimo che a Napoli il Carroccio non solo fa perdere moltissimi voti, ma che la presenza di Matteo Salvini al suo fianco, in campagna elettorale, significherebbe sconfitta inevitabile oltre che contestazioni, urla, lanci di pomodori, tumulti di piazza, come accade ogni volta che il leader leghista mette piede in città. Salvini, da parte sua, anche se non lo ammetterà mai, preferirebbe non presentare la lista della Lega a Napoli,e più in generale al sud, poiché la prevedibile disfatta peserà non poco sulle considerazioni politiche generali relative alla tornata amministrativa. Forza Italia non ha alcun problema a presentare il simbolo, ma non farà barricate se si sceglierà la soluzione della lista congiunta: del resto, la gestione del partito napoletano da parte dell’europarlamentare Fulvio Martusciello si sta caratterizzando in queste prime settimane per la più incredibile confusione in termini politici, tanto da far rimpiangere il precedente coordinatore, Stanislao Lanzotti. Martusciello, in relazione ad esempio alla presenza o meno del simbolo, cambia idea praticamente ogni due ore.
Dunque, alla fine i cittadini napoletani, così come quelli delle altre città del Sud chiamate alle urne, potrebbero trovare sulla scheda un cerchio con all’interno i due simboli, di dimensioni ridotte, e la scritta “Centrodestra per”: a Napoli sarebbe quindi “Centrodestra per Maresca”. Fratelli d’Italia, che pure Lega e Fi vorrebbero coinvolgere nel progetto, si tiene alla larga, e presenterà certamente alle elezioni il proprio simbolo, tanto più che il ragionamento nazionale sulla fusione di Lega e Fi non riguarda assolutamente il partito di Giorgia Meloni.
Tornando a Maresca, il vertice del centrodestra sulle Amministrative, che si è svolto ieri a Roma, ha confermato l’indicazione del magistrato come candidato a sindaco di Napoli per la coalizione dei moderati: ancora nulla di fatto, invece, per Roma e Milano. Resta un’incognita, però, la decisione finale di Fratelli d’Italia. Sul tavolo delle trattative c’è ancora il nome di Sergio Rastrelli. Pronto ad essere ritirato così come lanciato nella mischia per una candidatura identitaria e solitaria nella capitale del Mezzogiorno. Tanto dipenderà dal confronto tra le forze politiche e lo stesso Maresca.

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