Arsenale in casa e kit per rubare auto: blitz della Polizia al Don Guanella, due denunciati

390
Operazione della polizia
Operazione della polizia

NAPOLI – Un piccolo arsenale da guerra, nascosto con perizia nel muro di casa, e un’attrezzatura completa per il furto di auto di ultima generazione. È quanto hanno scoperto gli agenti della Polizia di Stato nel cuore del Rione Don Guanella, area da tempo sotto la lente d’ingrandimento delle forze dell’ordine per l’alta densità criminale. L’operazione, scattata nel pomeriggio di venerdì scorso, si è conclusa con la denuncia a piede libero di due persone per detenzione abusiva di armi clandestine e relativo munizionamento.

Il blitz rientra nel quadro dei servizi straordinari di controllo del territorio, predisposti dalla Questura di Napoli e guidati dal Questore, con l’obiettivo di smantellare le piazze di spaccio e disarmare i clan che si contendono il controllo delle attività illecite. In questo contesto, gli uomini del Commissariato di Scampia, forti di una meticolosa attività informativa, hanno deciso di perquisire un’abitazione sospetta nella zona del Don Guanella, trasformata in un vero e proprio fortino domestico.

All’interno dell’appartamento, l’apparente normalità celava una realtà ben diversa. Dopo un’accurata ispezione dei locali, l’attenzione degli agenti è stata catturata da una anomalia strutturale in una parete. È bastato poco per capire che si trattava di un nascondiglio artigianale. Una volta aperta l’intercapedine, i poliziotti si sono trovati di fronte a un arsenale pronto all’uso: una pistola semiautomatica calibro 9 e una pistola semiautomatica calibro 7.65, entrambe con il relativo caricatore inserito. Un dettaglio inquietante ha subito confermato la natura illecita delle armi: su entrambe la matricola era stata accuratamente abrasa, una pratica comune nel mondo della criminalità organizzata per rendere impossibile risalire alla provenienza dell’arma e al suo eventuale utilizzo in precedenti fatti di sangue.

Insieme alle pistole, sono state rinvenute e sequestrate anche le munizioni: 15 proiettili calibro 9 e 24 proiettili calibro 7.65, a conferma che le armi erano non solo custodite, ma pronte a fare fuoco. Le indagini della Polizia Scientifica cercheranno ora, tramite complesse perizie balistiche, di verificare se queste pistole “fantasma” siano state impiegate in recenti agguati o intimidazioni avvenuti nell’area nord di Napoli.

Ma le sorprese non erano finite. Proseguendo la perquisizione, gli operatori hanno scoperto un secondo “tesoro”, che apre un nuovo e preoccupante scenario investigativo. Nascoste in un altro punto della casa, sono state trovate diverse centraline per la diagnostica dei motori, sonde, adattatori e schede elettroniche. Si tratta di un kit da professionisti, un’attrezzatura high-tech utilizzata per bypassare i sistemi di sicurezza delle automobili moderne, clonare le chiavi elettroniche e avviare i veicoli in pochi istanti. Questo ritrovamento suggerisce che i due denunciati non fossero solo i custodi di un arsenale, ma potessero essere direttamente coinvolti, o fornire supporto logistico, a bande specializzate nei furti d’auto, un altro fenomeno criminale che affligge la città.

Al termine delle operazioni, tutto il materiale è stato posto sotto sequestro, mentre i due occupanti dell’abitazione sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria. L’indagine prosegue per delineare con esattezza il loro ruolo e per identificare i canali di approvvigionamento e l’eventuale appartenenza a sodalizi criminali attivi sul territorio.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome