Atalanta, ufficiale l’addio di Djimsiti: va in Arabia

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Cronache Mercato
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Berat Djimsiti ha lasciato ufficialmente l’Atalanta. Il difensore albanese, pilastro della retroguardia nerazzurra per quasi un decennio, si è trasferito in Arabia Saudita per vestire la maglia dell’Al-Diriyah. L’operazione si è conclusa sulla base di un corrispettivo di 3 milioni di euro, cifra che rappresenta una plusvalenza significativa per un giocatore arrivato a Bergamo a parametro zero.

La sua avventura con la Dea era iniziata nel lontano gennaio 2016. In questi anni, il centrale è diventato un punto di riferimento per compagni e allenatore, collezionando ben 334 presenze in tutte le competizioni. Ha contribuito alla causa con 11 reti, ma il suo apice lo ha raggiunto con la storica vittoria dell’Europa League nella passata stagione, un trionfo che ha coronato una carriera intera di dedizione e crescita sotto la guida di Gian Piero Gasperini. La sua partenza non lascia solo un vuoto tecnico, ma anche un’assenza di leadership nello spogliatoio.

Ora per la dirigenza atalantina si apre il capitolo più complesso: trovare un sostituto all’altezza. Il club ha già individuato una rosa di candidati per rinforzare il pacchetto arretrato e non farsi trovare impreparato all’inizio della nuova stagione. Le strategie sul tavolo sono diverse e riflettono la necessità di bilanciare investimento, esperienza e potenziale.

Il nome in cima alla lista dei desideri è quello di Thomas Kristensen, difensore danese classe 2002 di proprietà dell’Udinese. Il suo profilo piace per gioventù, fisicità e margini di miglioramento, ma la trattativa si preannuncia in salita. La società friulana valuta il suo cartellino una cifra considerevole, un ostacolo che l’Atalanta sta cercando di aggirare.

Un’alternativa più esperta porta a Jean-Clair Todibo. Il centrale francese è un vecchio pallino del direttore sportivo Cristiano Giuntoli, che lo apprezzava già ai tempi della Juventus. La sua esperienza internazionale rappresenterebbe una garanzia, ma l’ingaggio richiesto dal giocatore è ritenuto elevato e potrebbe non rientrare nei parametri salariali del club bergamasco.

Infine, emerge una pista affascinante che guarda al futuro: Juma Bah. Si tratta di un giovanissimo centrale, classe 2006, proveniente dal settore giovanile del Manchester City. Acquistarlo significherebbe fare una scommessa a lungo termine su un talento puro, un’operazione in linea con la filosofia del club di scovare e valorizzare giovani promesse. La scelta finale dirà molto sulle ambizioni e sulla programmazione della Dea per il post-Djimsiti.

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