L’Atalanta ha avviato le grandi manovre per ridisegnare il proprio reparto difensivo. La necessità di trovare un interprete adatto a una possibile svolta tattica, dopo anni di gestione Gasperini, ha spinto la dirigenza a muoversi con decisione sul mercato per sostituire Berat Djimsiti, destinato al campionato saudita con la maglia dell’Al-Diriyah.
Il nome in cima alla lista dei desideri è quello di Thomas Kristensen. Il difensore centrale danese dell’Udinese è considerato il profilo ideale per solidità e prospettiva. La dirigenza bergamasca ha già formulato una proposta importante, mettendo sul tavolo una cifra che oscilla tra i 20 e i 25 milioni di euro. L’intenzione è quella di chiudere l’operazione per regalare al nuovo tecnico un pilastro su cui costruire la retroguardia del futuro.
Tuttavia, la strada per arrivare al classe 2002 si è rivelata in salita. L’Udinese non ha alcuna intenzione di privarsi del suo gioiello a cuor leggero e ha chiesto un’offerta definita “irrinunciabile”. Un segnale forte è arrivato anche dal campo, quando il giocatore ha indossato la fascia da capitano in un’amichevole estiva, un gesto che sottolinea la sua centralità nel progetto friulano. Le parole del responsabile dell’area tecnica Gökhan Inler hanno confermato la linea dura: pur ammettendo l’interesse di altri club, ha ribadito che Kristensen rimane un tesserato bianconero.
Di fronte a queste difficoltà, il club nerazzurro ha iniziato a valutare delle alternative di alto livello. Il primo nome sulla lista è Jean-Clair Todibo, centrale francese già seguito da Giuntoli ai tempi della Juventus. Il principale ostacolo per il suo ingaggio non è il costo del cartellino, ma il suo elevato stipendio, che potrebbe creare squilibri all’interno del monte ingaggi.
Un’altra opzione, più orientata al futuro, porta a Juma Bah. Si tratta di un difensore classe 2006 cresciuto nel settore giovanile del Manchester City, un talento purissimo ma ancora da sgrezzare. Rappresenterebbe un investimento a lungo termine, a differenza di Kristensen e Todibo che garantirebbero un impatto più immediato. La dirigenza valuterà attentamente quale profilo si adatta meglio alle esigenze tecniche ed economiche del club, con l’obiettivo di chiudere la trattativa principale o virare su un’alternativa valida nelle prossime settimane.



