Il Bologna si prepara a riabbracciare uno dei suoi leader. Łukasz Skorupski ha intensificato il lavoro di recupero e punta a rientrare tra i convocati per la partita casalinga contro il Napoli, in programma lunedì. L’allenatore Vincenzo Italiano monitorerà attentamente le sue condizioni negli ultimi allenamenti prima di prendere una decisione definitiva.
Il portiere polacco è stato costretto a fermarsi a causa di una lesione di medio-alto grado al bicipite femorale della coscia sinistra, un infortunio che ha richiesto uno stop forzato e un programma di riabilitazione specifico. Il percorso di recupero è proceduto senza intoppi e le risposte del giocatore negli ultimi giorni sono state molto incoraggianti, tanto da far ipotizzare un suo impiego anticipato rispetto alle previsioni iniziali.
Resta da capire quale sarà il suo ruolo effettivo nella sfida contro i partenopei. Italiano potrebbe decidere di reinserirlo gradualmente, facendolo accomodare in panchina per poi schierarlo nuovamente titolare nelle partite successive. L’alternativa è confermare tra i pali Federico Ravaglia, che ha sostituito Skorupski durante la sua assenza, e non correre rischi inutili. La scelta finale dipenderà dalle sensazioni del giocatore e dalle valutazioni dello staff medico e tecnico.
Mentre il campo attende il suo ritorno, Skorupski ha recentemente rafforzato il suo legame con la città e i colori rossoblù. In un’intervista rilasciata dopo il suo ultimo rinnovo contrattuale, il portiere ha espresso parole che non lasciano spazio a dubbi sul suo futuro. “Sono a Bologna da tanti anni, la mia famiglia sta molto bene qui”, aveva dichiarato durante una trasferta europea, sottolineando il suo profondo attaccamento all’ambiente.
La sua ambizione va oltre il presente. “Vorrei chiudere la carriera qua, ho firmato fino al 2027 e magari, se dimostro di essere ancora affidabile, mi piacerebbe prolungare”, ha aggiunto il giocatore. Un desiderio che si estende anche al suo status all’interno del club, con la speranza di diventare un giorno una vera e propria bandiera. “Mi auguro che lo diventeremo sia io che Orsolini”, ha concluso, associando il suo percorso a quello di un altro giocatore simbolo della squadra.
Il suo potenziale rientro rappresenta quindi una doppia buona notizia per il Bologna: il recupero di un elemento chiave dal punto di vista tecnico e la conferma di una leadership solida e motivata all’interno dello spogliatoio. La volontà di Skorupski di legare il proprio nome alla storia del club è un segnale di stabilità e ambizione che proietta fiducia sull’intero progetto tecnico della società.





