La Borsa di Milano apre sulla parità. Lo spread torna al di sotto dei 220 punti base

Questa mattina la Borsa milanese apre con l'indice Ftse Mib che ha avviato le contrattazioni a quota 22.504 punti (+0,08%).Lo spread tra Btp e Bund apre a 216 punti base

Borsa - Piazza Affari
Foto LaPresse/Stefano Porta

MILANO – Apertura tranquilla a Piazza Affari: con l’indice Ftse Mib che ha avviato le contrattazioni a quota 22.504 punti (+0,08%).Lo spread tra Btp e Bund apre a 216 punti base con il rendimento del decennale del Tesoro in calo al 2,55. Leggero passo avanti del fatturato dell’industria italiana, salito ad aprile dello 0,3% su marzo.

Mercati europei

Apertura debole per i mercati europei all’indomani delle decisioni della Bce, che interromperà il Qe nel 2019 e lascerà invariati i tassi fino all’estate del prossimo anno. Parigi ha avviato le contrattazioni in crescita dello 0,26% a 5.542 punti, Londra dopo i primi scambi sale dello 0,17%. In salita dello 0,2% Madrid. Piatte Francoforte (+0,07% a 13.115 punti) e Milano (+0,08% a 22.504 punti).

Mercati asiatici

La decisione della Banca centrale del Giappone (Boj) di mantenere invariata la politica monetaria ultra espansiva ha spinto la Borsa di Tokyo, che ha chiuso in rialzo dello 0,5%. Contrastate le altre Piazze asiatiche. Quelle cinesi sono in decisa perdita: Shanghai cede lo 0,83% e Shenzhen l’1,77%, mentre Hong Kong è piatta. A pesare sono l’annuncio del presidente americano Donald Trump, che nei giorni scorsi ha parlato di “una stretta molto forte sulle importazioni dalla Cina” e il protrarsi delle perdite del colosso delle telecomunicazioni cinese Zte, dopo la mega multa inflitta dagli Stati Uniti. Scende anche Seul, che cede lo 0,8%, mentre Sidney sale dell’1,2%. Sui mercati asiatici sembrano incidere meno i riflessi del rialzo dei tassi da parte della Fed e del piano della Bce sulla fine del Qe. Intanto i futures indicano un’apertura debole per i mercati europei e in rosso per Wall Street. Fra i dati attesi oggi, l’inflazione in Europa a maggio e la produzione americana a maggio.

Industria: fatturato aprile +0,3%

Il fatturato dell’industria italiana ad aprile è salito dello 0,3% su marzo grazie al traino arrivato dall’estero, ma ciò non basta a invertire la tendenza di breve periodo. Nella media degli ultimi tre mesi segna un calo congiunturale dello 0,6%. Lo rileva l’Istat, spiegando che il dato corretto per il calendario registra una crescita annua del 4%. Rispetto al picco degli ultimi anni, toccato lo scorso dicembre, l’indice destagionalizzato si colloca, sottolinea l’Istat, oltre due punti percentuali al di sotto.

Ordinativi in diminuzione dal mercato estero

Ad aprile gli ordinativi dell’industria registrano una diminuzione del 1,3% rispetto a marzo, segnando una riduzione del 2,9% nella media degli ultimi tre mesi. Lo rileva l’Istat, sottolineando, in termini congiunturali, un calo più marcato per il mercato estero. Su base annua le commesse invece risultano ancora in rialzo (+6,4% il dato grezzo). Nel complesso l’Istituto parla di “segnali negativi dagli ordini, in calo del 6,5% rispetto al livello raggiunto lo scorso dicembre”, il massimo da luglio 2008.

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