Calcio, Var e polemiche, l’Aia chiarisce: “Immagine del gol di Milik non a disposizione”

Arbitri e polemiche, la storia si ripete.

Foto Fabio Ferrari/LaPresse 11 Settembre 2022 - Torino, Italia - sport, calcio - Juventus vs Salernitana - Campionato italiano di calcio Serie A TIM 2022/2023 - Juventus Stadium. Nella foto:Massimiliano Allegri (Juventus F.C.); Arkadiusz Milik (Juventus F.C.); September 11, 2022 Turin, Italy - sport, calcio - Juventus vs Salernitana - Italian Serie A Football Championship 2022/2023 - Juventus Stadium. In the pic: Massimiliano Allegri (Juventus F.C.); Arkadiusz Milik (Juventus F.C.);

ROMA – Arbitri e polemiche, la storia si ripete. Dopo appena sei giornate di campionato le scelte e le valutazioni dei direttori di gara finiscono nel mirino di club, giocatori e addetti ai lavori. Sotto processo il Var (e la sala di regia centralizzata di Lissone) a seguito dell’annullamento del gol della Juventus in pieno recupero nella sfida di domenica sera contro la Salernitana che ha negato ai bianconeri una vittoria che sembrava insperata. Una decisione che ha lasciato strascichi profondi e code velenose, non solo in campo ma anche nel post-partita alla luce anche dell”assenza’ di una inquadratura fondamentale ai fini di una completa valutazione dell’episodio. In tv infatti non sono state mostrate le linee di posizione di due giocatori (immagine ripresa e diffusa dagli organi di informazione), da qui la bagarre e l’ira della Juventus, condensata dalle parole di capitan Bonucci all’indomani della sfida. “Trasformiamo la rabbia, per ciò che ci è stato depredato, in energia per mercoledì. Sarà una partita difficile e servirà l’aiuto di tutti”, è il suo sfogo sui social dopo il pari di domenica e alla vigilia della sfida ci Champions contro il Benfica. Lo stesso Bonucci si era espresso a caldo dopo il gol annullato (per fuorigioco) sottolineando che la sua posizione non interferisce su un intervento del portiere essendoci anche il dubbio che non venga nemmeno valutata la posizione di Candreva. Le immagini mancanti e diffuse in rete hanno dunque generato il caos.

L’Aia ha voluto così fare subito chiarezza attraverso una nota in cui spiega l’assenza del ‘tassello mancante’ e che l’immagine ripresa dai mezzi di informazione non era a disposizione del Var. “L’organo tecnico della Can ha anche chiesto espressamente alla società che fornisce il servizio tecnologico per la Var, se la camera in questione, definita tattica, fosse a disposizione degli addetti al Var, per la gara disputata allo Juventus Stadium. La risposta che veniva fornita è che la camera non era a disposizione del Var. Pertanto non era fruibile dagli arbitri”, è la nota con cui ha precisato la sua posizione.

La polemica resta comunque accesa. “Non so cosa succede a Lissone ma è chiaro che con Candreva che tiene in gioco tutti c’è un errore clamoroso. Sono un sostenitore della tecnologia in campo. Il Var è quello che deve rivedere e l’arbitro è quello che deve decidere, questo è il meccanismo. I ruoli devono essere precisi. Magari c’é qualcuno che non conosce il regolamento, quindi sul Var bisogna lavorare”, è quanto sostiene l’ex arbitro Paolo Casarin. E un invito a migliorare, anche sulla tecnologia, arriva dal presidente dell’Aiac (Assoallenatori), Renzo Ulivieri. “Se agli arbitri mancava quell’immagine e non è stata mostrata la linea della posizione di Candreva che sembrerebbe tenere in gioco Bonucci, questo è un discorso che riguarda non gli arbitri ma i tecnici ed è inutile discutere. Bisogna migliorare la tecnica. Detto questo il Var ha ridotto il numero degli errori. A me all’inizio non piaceva ed ero per l’errore umano e sarei restato così. Ma il Var di errori ne ha tolti tanti. E l’oggettività del Var c’è”, ha dichiarato a LaPresse. Allo stesso tempo però il numero uno dell’Aiac invita tutti, calciatori e allenatori, a contribuire al cambiamento: “Fischiare meno? E’ un percorso che i direttori di gara stanno facendo. Chiaro che si rischia l’errore però bisogna allinearsi a come si gioca in Europa. Questo i direttori di gara lo sanno. E’ un passaggio difficile ma bisogna farlo. E poi ci devono essere anche da parte dei giocatori meno simulazioni. Gli allenatori? Sui comportamenti bisogna migliorare, soprattutto nelle dichiarazioni post-partita”. Meno fischi e meno isterie. E magari qualche immagine per gli arbitri in più.

di Luca Masotto

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