Caro bollette? C’è la cucina crudista

Foto ©La Presse/Olycom

NAPOLI – La soluzione al caro bollette è cucinare meno. Stando a un recente sondaggio, condotto da Coldiretti, con la crisi energetica e i rincari quasi un italiano su cinque (19%) per risparmiare ha già rinunciato ai fornelli, cucinando di meno e indirizzandosi verso pietanze che non necessitano di essere cotte. Un altro 53% ha adottato comunque accorgimenti per coniugare la voglia di continuare a portare in tavola cibi cotti con la necessità di ridurre l’impiego dei fornelli, contribuendo alla campagna per il risparmio energetico lanciata dal Governo con il decreto del ministro Cingolani. Solo il 27% dei cittadini dichiara di non aver cambiato le proprie abitudini in cucina.

CUCINA CRUDISTA

Il crudismo indica un insieme di pratiche alimentari, molto diverse tra loro, che hanno in comune il rifiuto per qualsiasi trattamento fisico, chimico o di altra natura, sugli alimenti, che alteri le loro proprietà nutrizionali naturali o di origine. Ogni dieta crudista prevede, esclusivamente o prevalentemente, il consumo di alimenti crudi e di stagione, non lavorati e non trattati, e spesso provenienti da agricolture e allevamenti biologici ed a chilometro zero. L’assunzione di cibi crudi come trattamento dietetico fu sviluppato per la prima volta in Svizzera dal medico Maximilian Bircher-Benner, celebre per essere l’inventore del muesli. Dopo essere guarito dall’ittero grazie ad una dieta a base di mele crude, Bircher-Benner condusse degli esperimenti sugli effetti sulla salute umana di una dieta a base di vegetali crudi. Oggi alla base del crudismo vi sono motivazioni legate al nutrizionismo, al salutismo e al misticismo della natura. Tuttavia i recenti rincari sui costi energetici spingono gli italiani ad orientarsi verso questa scelta per ragioni economiche, e senza avere quindi alcuna motivazione etica.

PRO E CONTRO

I vantaggi secondo i sostenitori della dieta crudista sono molti: riscaldando il cibo al di sopra dei 40-49 °C gli enzimi in esso contenuto si degradano fino a distruggersi. I cibi crudi hanno valori nutritivi più alti di quelli cotti e i grassi. Frutta e verdura crudi sono ricchi di antiossidanti che contribuiscono a ritardare i segni dell’invecchiamento. Ma la dieta crudista può comportare anche dei pericoli. La cottura è in grado di evitare patologie come la toxoplasmosi e gastroenteriti, infatti elimina o rende inattivi diversi microorganismi tossici e tossine. L’intossicazione alimentare è un pericolo per la salute di chiunque si alimenti di cibo crudo e determina una maggiore incidenza di malattie dovute al cibo, specialmente per carne, pesce e frutti di mare crudi

LE RICETTE

Molti degli alimenti previsti dalla dieta crudista sono semplici da preparare, come frutta, insalata, carne e latticini. Altri piatti possono invece richiedere un’avanzata preparazione. Il riso ed alcuni altri cereali, ad esempio, devono essere germogliati oppure stare in ammollo una nottata per essere ammorbiditi e quindi più digeribili. Molti crudisti sostengono che sia meglio tenere in ammollo anche noci e semi, così da attivare i loro enzimi. Per preparare i piatti di solito servono solo un frullatore, o un robot da cucina, uno spremiagrumi ed un disidratatore. Niente pentole e teglie, e addio bollette alle stelle.

POLPETTE E INSALATE

L’insalata, sia a base di frutta che di verdura, è il piatto principe della cucina crudista. Semi, noci e tuberi possono completare e rendere ancora più gustoso il piatto. Anche le salse hanno un ruolo fondamentale. Prepariamole usando come base dello yogurt bianco, o le uova (per ottenere una sorta di maionese). Per un antipasto originale prepariamo dei finger food con fichi, prosciutto e formaggio spalmabile, o degli spiedini con bresaola e mozzarella. Tra i secondi piatti regnano le tartare, sia di carne che di pesce, che vanno accompagnate con salse gustose, al basilico o all’avocado. La regina dei dolci ‘crudisti’ è la cheesecake, da decorare con la frutta di stagione che più ci piace. Basta un po’ di fantasia e il gioco è fatto.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome