Casaleggio abbatte i 5 Stelle: movimento verticistico, la piattaforma Rousseau non serve

Foto Roberto Monaldo / LaPresse 07-07-2020 Roma Politica Palazzo Chigi - Giuseppe Conte incontra Davide Casaleggio Nella foto Davide Casaleggio lascia Palazzo Chigi dopo l'incontro con Giuseppe Conte Photo Roberto Monaldo / LaPresse 07-07-2020 Rome (Italy) Chigi palace - Prime Minister Giuseppe Conte meets Davide Casaleggio In the pic Davide Casaleggio leaves Palazzo Chigi after meeting whit Giuseppe Conte

ROMA – “Penso che molte delle sue idee si stiano radicando nella società come la necessità di un reddito di cittadinanza per le persone in difficoltà. Altre oggi sono poste come centrali nel dibattito pubblico come per esempio la cittadinanza digitale. Il Movimento 5 Stelle è composto in primo luogo da decine di migliaia di cittadini e attivisti dove credo queste idee siano fondamentali”. Così Davide Casaleggio risponde in un’intervista al Corriere della Sera alla domanda se il lascito di suo padre a cinque anni dalla sua scomparsa sia ancora vivo o si stia affievolendo. “Credo – spiega – che a Roma ci sia molta confusione su quello che si vuol fare in futuro. Ma credo anche che le persone che meglio hanno conosciuto mio padre sapranno nel loro cuore che direzione prendere. Il suo vocabolario era fatto di parole come fiducia, lealtà, comunità”.

Quanto a Rousseau spiega: “Tra i fornitori che sono in attesa da tempo ci sono anche gli avvocati. In realtà sono certo che il Movimento 5 Stelle onorerà i suoi debiti. La domanda che mi pongo è se si vorrà continuare a mantenere la piramide rovesciata, mettendo le decisioni dei cittadini al centro, nelle scelte future o si preferirà una struttura partitica verticistica dove decisioni come la composizione delle liste o le alleanze locali continueranno ad essere prese dagli iscritti a livello locale o invece come tradizione dei partiti in qualche sala romana. In questo secondo caso ovviamente Rousseau non sarebbe più necessario”.

“Credo che oggi sia arrivato un momento di chiarezza necessaria, chiunque voglia guidare con saggezza il Movimento 5 Stelle deve prendere posizione chiara sul futuro che desidera. Leggo ormai troppi retroscena su modifiche a regole o decisioni che invece sono state ribadite anche recentemente dagli iscritti. Se si vogliono ribaltare credo sia opportuno che ci si metta la faccia. Ho apprezzato molto l’uscita di Beppe Grillo sui due mandati. Spero si faccia chiarezza anche sulle alleanze strutturali bocciate dagli iscritti lo scorso novembre e sulle scelte delle liste locali fino ad oggi proposte e scelte dal basso. Non è più tempo di ambiguità”.

(LaPresse)

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