Case di paglia: la bioedilizia conquista l’Italia

60
Edilizia sostenibile
Edilizia sostenibile

In Italia si è diffusa una nuova frontiera dell’edilizia sostenibile, con oltre duemila edifici realizzati interamente in paglia. Si tratta di residenze private, bed & breakfast e interi eco-villaggi che dimostrano l’efficacia e la convenienza di questa tecnica costruttiva, basata su materiali locali come paglia, terra e legno.

Un esempio emblematico è l’Eco Villaggio Autocostruito (EVA) di Pescomaggiore, in Abruzzo. Sorto dopo il terremoto del 2009, questo progetto ha permesso agli abitanti di ricostruire le proprie case con le loro mani, utilizzando il legno per la struttura e la paglia come tamponatura isolante. Le abitazioni sono energeticamente autonome grazie a pannelli fotovoltaici, stufe a legna e un sistema di fitodepurazione per le acque reflue.

La bioarchitettura ha raggiunto anche i contesti urbani. A Roma, nel quartiere Quadraro, Casa Trizzino è stata la prima abitazione in balle di paglia costruita in una città italiana. Sviluppata su 180 metri quadrati, la sua struttura in legno e paglia, intonacata con l’antico cocciopesto, ha permesso alla famiglia che vi abita di ridurre le bollette energetiche a circa 300 euro l’anno, con un risparmio dell’80% rispetto a un edificio tradizionale.

In Alto Adige, la tradizione costruttiva si è fusa con l’innovazione. A Lana, in provincia di Bolzano, il Residence Esserhof rappresenta un’eccellenza, con quattro unità abitative che hanno ottenuto la certificazione energetica di Classe A+. Progettato dall’architetto Werner Schmidt, utilizza una tecnica a balle di paglia autoportanti e intonaci in argilla che regolano l’umidità interna.

Anche le Marche hanno il loro fiore all’occhiello a Fano, dove lo studio Archética ha progettato tre villette a schiera dal design contemporaneo. La struttura portante in legno è coibentata con balle di paglia a chilometro zero, garantendo un consumo energetico quasi nullo grazie all’integrazione di pannelli solari termici e fotovoltaici.

Questi non sono casi isolati. Imprese artigiane come Terraepaglia, con sede in Umbria, hanno realizzato numerosi progetti in tutta Europa, recuperando strutture in cemento armato o costruendo da zero edifici per aziende agricole biologiche, dalla Toscana al Veneto.

Ma quanto costa un’abitazione di questo tipo? A parità di prestazioni energetiche, la costruzione di una casa in paglia risulta più economica di circa il 20-30%. Il costo medio si attesta tra i 1.100 e i 1.400 euro al metro quadrato, contro i 1.600-1.800 euro di un’abitazione convenzionale. Il vero vantaggio si manifesta nel lungo periodo: grazie all’eccezionale isolamento termico, le spese per il riscaldamento e il raffrescamento si riducono drasticamente.

Il costo della materia prima è irrisorio, con una balla di paglia che parte da 1,5 euro. Sebbene la progettazione da parte di un tecnico abilitato e la manodopera specializzata incidano sul prezzo finale, chi opta per l’autocostruzione guidata tramite workshop può abbattere ulteriormente le spese, partecipando attivamente alla realizzazione della propria casa ecologica.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome