CASORIA – Un colpo studiato nei minimi dettagli, messo a segno in pieno giorno nei pressi di un istituto scolastico, ma interrotto dal rapido intervento dei Carabinieri. Si è conclusa con due arresti un’operazione lampo contro i furti d’auto che ha visto i militari dell’Arma bloccare due uomini, ritenuti specialisti del settore, al termine di un’intensa attività di ricerca estesa su tutto il territorio provinciale. In manette sono finiti Salvatore Abbruzzese, 34 anni, e Luigi Esposito, 31 anni, entrambi già noti alle forze dell’ordine e ora accusati di concorso in furto aggravato.
Tutto ha avuto inizio nella tarda mattinata di ieri, 14 settembre 2026, a Casalnuovo. I due, agendo con rapidità e apparente sicurezza, hanno preso di mira una Fiat Panda parcheggiata nelle immediate vicinanze di una scuola. Approfittando del viavai di genitori e personale, hanno forzato la serratura e, in pochi istanti, sono riusciti a mettere in moto il veicolo, dileguandosi tra le strade della cittadina. La vittima del furto, accortasi dell’accaduto, ha immediatamente lanciato l’allarme al 112. La centrale operativa del Comando Provinciale di Napoli ha subito diramato una nota di ricerca a tutte le pattuglie in servizio, creando una rete a maglie strette per intercettare l’utilitaria rubata.
A dimostrare un eccezionale fiuto investigativo e una profonda conoscenza del territorio sono stati i Carabinieri della sezione operativa della Compagnia di Giugliano. Proprio loro, durante un servizio di perlustrazione, hanno individuato la Panda segnalata. L’auto non era in movimento, ma era stata parcheggiata in via Mameli, a Casoria. Una mossa strategica, probabilmente per far “raffreddare” il veicolo e depistare eventuali inseguitori. I militari, con discrezione, si sono appostati per osservare la scena. L’attesa è durata poco: Abbruzzese ed Esposito sono stati visti abbandonare la Panda e salire a bordo di un secondo veicolo, una vettura “pulita” con cui intendevano completare la loro fuga.
A quel punto è scattato il blitz. Le gazzelle dei Carabinieri hanno bloccato l’auto dei sospetti in via Leonardo Da Vinci, sempre a Casoria, senza lasciare loro alcuna possibilità di scampo. La perquisizione del veicolo ha immediatamente confermato i sospetti degli investigatori. Nascosti nell’abitacolo, i due uomini custodivano il loro “kit del mestiere”: due sofisticati dispositivi elettronici per la decodifica delle centraline, essenziali per avviare le auto di ultima generazione senza la chiave originale, oltre a un set di chiavi esagonali e altri attrezzi da scasso. Un equipaggiamento che tradisce una notevole esperienza e specializzazione in questo tipo di reati predatori.
Condotti in caserma per le formalità di rito, Salvatore Abbruzzese e Luigi Esposito sono stati dichiarati in arresto. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, sono stati trasferiti presso il carcere di Poggioreale, dove rimarranno in attesa di giudizio. L’operazione sottolinea ancora una volta l’impegno costante delle forze dell’ordine nel contrastare un fenomeno criminale particolarmente diffuso e sentito dalla cittadinanza nell’hinterland napoletano.














