Cesare Battisti sarà in Italia a ora di pranzo

Il volo italiano proveniente dalla Bolivia atterrerà all'aeroporto di Ciampino. Ad 'accoglierlo' anche il ministro dell'Interno Matteo Salvini

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ROMA Cesare Battisti tornerà oggi in Italia. Il terrorista atterrerà a ora di pranzo all’aeroporto di Roma-Ciampino e verrà subito trasferito nel carcere di Rebibbia per iniziare a scontare la sua pena all’ergastolo.

Ad ‘accoglierlo’ ci sarà anche Salvini

Ci sarà anche Matteo Salvini a Ciampino oggi per ‘accogliere’ Battisti. Il ministro dell’Interno sarà presente nel momento in cui l’aereo del governo italiano, inviato in Bolivia per riportare Battisti in Italia, atterrerà a Roma. E’ stato lo stesso vicepremier ad annunciarlo, ieri sera. Ovviamente sarà la polizia di frontiera a ‘prendersi cura’ di Battisti.

L’arresto in Bolivia e il rimpatrio perché entrato illegalmente nel Paese

L’arresto di Cesare Battisti è avvenuto in Bolivia, nella tarda serata italiana di sabato. Un arresto, come si è appreso nelle ore successive, avvenuto grazie alla segnalazione della sua vicina di casa, che l’aveva riconosciuto dall’identikit fornito dalle autorità brasiliane. La Bolivia, dopo averlo arrestato, si è immediatamente resa disponibile a consegnarlo alle autorità italiane. Infatti, per il governo di La Paz, Battisti è entrato illegalmente nel Paese e, quindi, hanno provveduto ad attivare la procedura per il rimpatrio. Da qui l’immediata consegna all’Italia.

E’ stato condannato in contumacia

In Italia Cesare Battisti è stato condannato, in contumacia, all’ergastolo per i delitti di Antonio Santoro e Andrea Campagna e svariati anni di carcere, principalmente per concorso morale nell’omicidio di Pierluigi Torregiani (13 anni e cinque mesi), concorso nell’uccisione di Lino Sabbadin, e per insurrezione armata (12 anni), possesso illegale di armi, banda armata, associazione sovversiva, rapina, furto a cui si aggiunse poi evasione. Per quanto riguarda i quattro omicidi eseguiti dal gruppo dei Pac (Proletari Armati per il Comunismo), in tre venne giudicato come concorrente nell’esecuzione (in due avrebbe sparato di persona i colpi mortali), in uno co-ideatore, anche se eseguito da altri. Per alcuni capi d’accusa minori venne assolto.

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