Chiesa chiama la Juventus: il ritorno è possibile?

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Cronache sport calcio
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“Mi piacerebbe tornare in bianconero. Io non me ne sarei mai andato”. Le parole di Federico Chiesa, rilasciate in una recente intervista, hanno riaperto uno scenario di mercato che sembrava archiviato. L’attaccante del Liverpool ha espresso il suo desiderio di ritornare alla Juventus, club che ha lasciato nell’estate del 2024 dopo un addio che continua a considerare una “ferita aperta”.

Questo forte legame con l’ambiente bianconero aveva già alimentato le voci di un suo possibile rientro a Torino durante la sessione di mercato dello scorso gennaio. Sebbene quell’ipotesi non si sia concretizzata, le sue nuove dichiarazioni hanno riacceso l’interesse e messo la dirigenza juventina di fronte a una valutazione complessa ma suggestiva.

A favorire un eventuale ritorno gioca un ruolo cruciale la presenza di Luciano Spalletti sulla panchina della Juventus. Il tecnico, che ha avuto Chiesa come punto fermo della sua Nazionale, è da sempre uno dei suoi principali estimatori. È rimasta celebre l’investitura pubblica del novembre 2023, quando Spalletti lo definì “il Sinner del calcio italiano”, paragonandone l’impatto e il talento.

Quel complimento precedette una doppietta decisiva dell’attaccante contro la Macedonia, che rappresenta ancora oggi la sua ultima marcatura in maglia azzurra. Nonostante un rendimento altalenante, culminato in un deludente Campionato Europeo 2024, Spalletti lo ha sempre impiegato da titolare, apprezzandone la duttilità tattica e la capacità di interpretare più ruoli.

La stima del tecnico, però, si scontra con la realtà del mercato e delle strategie societarie. Un’operazione per il ritorno di Chiesa è infatti irta di ostacoli, a partire dalla formula del trasferimento. La trattativa invernale con il Liverpool era naufragata proprio su questo punto: il club inglese chiedeva una cessione definitiva per monetizzare, mentre la Juventus non poteva offrire più di un prestito con diritto di riscatto.

A questa difficoltà si aggiungono le attuali priorità della Juventus, che sta concentrando i suoi sforzi per garantire a Spalletti un nuovo portiere e almeno un centravanti. Inoltre, il reparto degli esterni offensivi è al momento saturo. L’imminente acquisto a titolo definitivo di Jérémie Boga chiude di fatto gli spazi disponibili in rosa per un altro giocatore con quelle caratteristiche.

L’unica via percorribile per riaprire concretamente il dialogo sarebbe legata a una cessione nello stesso reparto. Se un giocatore come Edon Zhegrova dovesse lasciare Torino, si creerebbe lo spazio tecnico ed economico per tentare l’affondo. Nel frattempo, Federico Chiesa ha lanciato il suo messaggio e attende un segnale.

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