Cinque indagati per materiale pedopornografico

Si allarga l'inchiesta che ha portato all'arresto di un pasticciere di Rimini. Accertamenti in altre 6 città d'Italia

Computer Lp - Dominic Lipinski/PA Wire

RIMINI – E’ di cinque persone indagate perché in possesso di materiale pedopornografico, un’operazione della polizia postale volta a contrastare il fenomeno.  L’attività rientra nell’indagine nota come ‘Blackwirst’.  L’inchiesta è partita da Rimini, dopo l’arresto di un pasticciere di 59 anni: nel computer dell’uomo sono state rinvenute migliaia di immagini di bambini abusati.

L’inchiesta ha già toccato 6 città italiane

L’indagine ha interessato anche ad altre città d’Italia: Venezia, Varese, Ancona, Salerno e Foggia. Proprio a Venezia ha avuto luogo la perquisizione dell’abitazione e del posto di lavoro di un 43enne residente nella provincia: gli agenti hanno rinvenuto materiale illegale e foto di minori in pose inequivocabili.

Accertamenti sul materiale pedopornografico sequestrato

Nel corso dell’indagine si è anche proceduto al sequestro di telefonini, pc e pen drive. Il materiale informatico sarà analizzato da esperti. Gli accertamenti continueranno al fine di disarticolare la rete di utenti impegnati nello scambio di materiale pedopornografico.

 

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