Ciofani, l’ex bomber applaude il Frosinone promosso

193
Cronache sport calcio
Cronache sport calcio

L’ex attaccante e bandiera del Frosinone, Daniel Ciofani, ha celebrato il ritorno del club ciociaro in Serie A, definendo la stagione appena conclusa “un campionato straordinario”. Secondo Ciofani, la squadra è partita in sordina ma ha dimostrato un’energia e una salute che l’hanno portata a conquistare meritatamente la promozione.

I meriti, secondo l’ex bomber, sono da attribuire a un insieme di fattori. In primo luogo, il presidente Stirpe, descritto come un dirigente con “una conoscenza e una lungimiranza come pochi”, capace di portare il Frosinone in Serie A per la quarta volta in poco più di un decennio. Ciofani ha sottolineato come la capacità di stabilizzarsi a certi livelli sia un traguardo non banale.

Un plauso è andato anche al tecnico Alvini, per aver dato alla squadra “impronta, coraggio e una lucida follia”, giocando a viso aperto contro ogni avversario. Tra i giocatori, Ciofani ha indicato Ghedjemis come l’elemento che lo ha impressionato di più, definendolo “molto decisivo” e un profilo potenzialmente importante anche nella massima serie.

Guardando al futuro, l’ex attaccante ha offerto una riflessione sulla spietatezza della Serie A, dove spesso due neopromosse su tre retrocedono. Ha ricordato con rammarico l’ultima esperienza del Frosinone, quando con Di Francesco la salvezza sfumò per poco, definendo quella retrocessione una delusione che “grida vendetta”. Tuttavia, ha espresso fiducia nella gestione del presidente, che saprà mantenere l’equilibrio della sostenibilità per garantire la competitività a lungo termine.

L’intervista è stata anche l’occasione per ripercorrere la sua carriera. Ciofani ha ricordato la sua stagione in Serie A nel 2015-16, quando sfiorò la doppia cifra segnando 9 gol. “E col Var ne avrei segnati di più”, ha commentato, convinto che diversi rigori non siano stati concessi alla sua squadra. Tra le reti a cui è più legato, ha menzionato quella segnata al Milan contro Donnarumma e, soprattutto, il gol di testa realizzato contro il Chievo su assist del fratello Matteo.

Ciofani ha condiviso anche il suo pensiero sul ruolo dell’attaccante moderno, spesso relegato a un lavoro di sponda e poco coinvolto nel gioco offensivo. Ha affermato che gli attaccanti dovrebbero essere allenati a calciare di più in porta e a gestire la frustrazione di toccare pochi palloni. A questo proposito, ha ricordato con piacere gli assist ricevuti in carriera, citando Lorenzo Politano come il miglior assist-man con cui abbia mai giocato.

Ritiratosi dal calcio giocato, Daniel Ciofani oggi ricopre il ruolo di coordinatore tecnico della Primavera e dell’Under 18 della Cremonese. Si occupa di seguire i giovani, supportare gli staff e offrire consigli tecnici e mentali, con un’attenzione particolare alla gestione delle distrazioni e delle pressioni esterne tipiche del calcio contemporaneo.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome