AVERSA – Una banale discussione per questioni di vicinato ha risuonato di trasformarsi in una vera e propria strage nel cuore di Aversa. Nella serata di lunedì una violenta lite condominiale è degenerata in pochi istanti in uno scenario ad altissimo rischio, portando all’arresto di due fratelli conviventi, Nicola Pagano e Vittorio Pagano, rispettivamente di 56 e 54 anni.
L’operazione lampo è stata condotta dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Aversa, i quali, grazie a un intervento tempestivo, sono riusciti a disarmare i due uomini prima che la situazione diventasse irreparabile. L’allarme è scattato quando i toni del confronto tra i due fratelli e un altro inquilino dello stabile si sono accesi oltre il punto di ritorno. Secondo la ricostruzione dei militari dell’Arma, i due cinquantenni, accecati dalla rabbia, avrebbero estratto delle armi da fuoco, brandendole contro il condomino e minacciandolo di morte.
La segnalazione al numero di emergenza ha fatto convergere sul posto diverse gazzelle della sezione Radiomobile nel giro di pochissimi minuti. Una volta messi in sicurezza i presenti e riportata la calma nel palazzo, i Carabinieri hanno avviato accertamenti immediati che hanno fornito gravi elementi indiziari a carico dei due conviventi. La successiva e approfondita perquisizione estesa all’intera abitazione e alle relative pertinenze ha scoperchiato un’insospettabile santabarbara.
I militari hanno rinvenuto e sequestrato una pistola calibro 7,65 completa di numerose cartucce del medesimo calibro, un fucile calibro 7,62 e una pistola semiautomatica calibro 22. L’elemento che desta maggiore allarme negli inquirenti è che tutte le armi presentavano le matricole parzialmente abrase, espediente utilizzato per renderle non tracciabili. I pezzi d’arsenale saranno sottoposti a specifici accertamenti tecnici da parte degli specialisti balistici per verificare se siano stati utilizzati in recenti episodi di sangue o di intimidazione legati alla criminalità locale.
Nel corso dei controlli nei vari ambienti della casa, gli uomini della Compagnia di Aversa hanno scoperto un vero e proprio centro di confezionamento dello stupefacente. Sotto chiave sono finiti circa cento grammi di cocaina purissima, insieme a diverse dosi già pronte di crack e hashish. Accanto alla droga, i militari hanno rinvenuto un bilancino di precisione, il materiale plastico utilizzato per il confezionamento delle dosi e la somma contante di 890 euro in banconote di piccolo taglio. Il denaro è stato ritenuto il provento immediato dell’attività illecita di spaccio, motivo per cui è stato sequestrato insieme alla droga e posto a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Dall’attività investigativa è emerso che, pochissimi istanti prima dell’arrivo delle forze dell’ordine, la tensione era già sfociata in uno scontro fisico violento. Uno dei due fratelli e la vittima delle minacce hanno dato vita a una colluttazione, nel corso della quale il cinquantenne ha riportato alcune ferite lacero-contuse alla testa. Soccorso dai sanitari del 118, l’uomo è stato trasportato in ambulanza presso l’ospedale San Giuseppe Moscati di Aversa. I medici lo hanno sottoposto alle cure del caso e le sue condizioni non destano preoccupazione, mentre nessun altro condomino ha riportato lesioni.
Dopo le formalità di rito e le dimissioni dall’ospedale, per i due fratelli si sono aperte le porte del carcere di Santa Maria Capua Vetere. Dovranno rispondere delle ipotesi di reato di minacce aggravate, detenzione abusiva di armi clandestine e munizionamento, e detenzione ai fini di spaccio di droga.











