Colletta casa per casa per lo scudetto, c’è rischio infiltrazioni delle cosche

NAPOLI – I clan di Pianura puntano alto e lucrano sui festeggiamenti per lo scudetto. Emissari bussano ai citofoni e alle porte per chiedere soldi per allestire striscioni e bandiere per i festeggiamenti per il Napoli. E’ l’ultimo scenario tracciato nelle informative inviate alla procura della Repubblica. Non solo. Molti stanno pagando cifre anche simboliche per paura di ritorsioni. Per più di un motivo. Quasi sempre non sanno da dove arrivano le richieste. Gli inquirenti sospettano che personaggi vicini alla criminalità locale si siano inseriti nella ‘catena’ e cerchino di trarne benefici.

L’esposto alle forze dell’ordine

Un esposto è stato presentato alle forze dell’ordine e sono scattate indagini della magistratura. Andiamo con ordine. Stando alle prime informazioni raccolte dalla polizia, c’è stato un rapido passaparola a Pianura sull’onda emotiva ed è cominciata una raccolta fondi tra i commercianti in alcune strade. Fin qui tutto bene. Anche se diversi storcono il naso: “Abbiamo una città a pezzi con strade dissestate e abbandonate, perché spendere soldi per imbrattare e mascherare di azzurro vie e palazzi?”.

Le indagini

Ad ogni modo, gli investigatori sanno che un gruppo di persone abbia iniziato a girare di casa in casa, chiedendo offerte per addobbare il quartiere in vista della vittoria del Napoli. Sospettano che in parallelo abbiano cominciato a fare la stessa cosa personaggi poco raccomandabili. Insomma che si sia mescolato il buono e il marcio. Sotto questo secondo aspetto la Procura vuole vederci chiaro e ha avviato accertamenti, dopo esposti arrivati alle forze dell’ordine. Per ora si tratta di informazioni, serviranno riscontri, per capire cosa stia accadendo a Pianura. Giusto raccogliere fondi tra negozianti, lo è meno bussare alle abitazioni senza autorizzazioni, per chiedere denaro, qualunque ne sia la motivazione. E si sa, dietro la ricerca di soldi, spesso si nascondono i clan.

Il sospetto

Per quanto riguarda la raccolta fondi casa per casa: chi controlla quanto denaro viene racimolato? Chi verifica che sia speso secondo i desideri di chi lo ha donato? Quali riscontri hanno i donatori sugli oggetti acquistati? Ma c’è chi taglia corto: “Non possiamo escludere che sia un modo come un altro per chiedere il ‘pizzo’. Ormai si sa che certi gruppi malavitosi sono pronti a tutto, come per la gestione di sagre e feste popolari. Che tristezza”. Questo lo diranno le indagini. Intanto su alcune strade di Pianura la Procura ha acceso i riflettori e sono in corso verifiche della polizia e dei carabinieri.

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