Colpo ad Anzio, la fuga finisce ad Aprilia: arrestata banda di cubani con borse schermate

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Operazione dei carabinieri
Operazione dei carabinieri

APRILIA – Una fuga durata lo spazio di pochi chilometri, tradita da un nervosismo troppo evidente per non destare sospetti. Si è conclusa così, nella trascorsa nottata, l’operazione dei Carabinieri della Sezione Radiomobile del Reparto Territoriale di Aprilia, che ha portato all’arresto in flagranza di reato di tre cittadini cubani, ritenuti responsabili di un furto aggravato. Si tratta di due uomini, rispettivamente di 36 e 38 anni, e di una donna di 30, tutti ufficialmente residenti a Roma e già con precedenti specifici noti alle forze dell’ordine.

Il cerchio attorno alla banda si è stretto durante un ordinario servizio di controllo del territorio, finalizzato proprio alla prevenzione dei reati predatori che affliggono l’area. Una pattuglia dell’Arma, mentre transitava lungo via Pantanelle, ha notato un veicolo con tre persone a bordo il cui andamento ha insospettito i militari. Scattato il controllo, la situazione è apparsa subito anomala. Durante le fasi di identificazione, i tre occupanti hanno manifestato un’agitazione crescente e ingiustificata, uno stato di tensione che ha spinto i Carabinieri a non fermarsi alle formalità di rito e a procedere con un’ispezione più approfondita.

La decisione si è rivelata vincente. La perquisizione veicolare ha infatti permesso di svelare il segreto che il terzetto cercava disperatamente di nascondere. All’interno dell’abitacolo sono state rinvenute tre grosse borse, all’apparenza normali, ma che nascondevano un ingegnoso stratagemma. Erano state modificate artigianalmente con una schermatura metallica interna, una sorta di “gabbia di Faraday” fai-da-te progettata per eludere i sistemi di allarme antitaccheggio dei negozi. All’interno di queste sacche speciali, i militari hanno trovato la refurtiva: un paio di scarpe e ben 14 maglie di prestigiose griffe, tutte ancora munite delle placche antitaccheggio, a riprova della loro provenienza illecita e dell’efficacia del metodo utilizzato. Il valore complessivo della merce è stato stimato in circa 1.000 euro.

A quel punto, è bastato un rapido ma meticoloso lavoro investigativo per ricostruire l’intera vicenda. Gli accertamenti svolti dai Carabinieri hanno permesso di collegare inequivocabilmente la merce a un furto consumato solo poco prima ai danni di un esercizio commerciale situato nel comune di Anzio. Il gruppo, dopo aver messo a segno il colpo, si stava evidentemente dirigendo verso Roma, ma la loro corsa è stata interrotta dal provvidenziale intervento della pattuglia ad Aprilia.

Alla luce delle prove schiaccianti, per i tre cittadini cubani sono scattate le manette con l’accusa di furto aggravato in concorso. La refurtiva è stata interamente recuperata e, con grande sollievo del proprietario, immediatamente restituita all’avente diritto. Le borse schermate, corpo del reato e prova della professionalità criminale del gruppo, sono state invece poste sotto sequestro.

Ultimate le formalità di rito presso la caserma di Aprilia, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Latina, i tre arrestati sono stati trattenuti presso le camere di sicurezza del Reparto Territoriale. Nella mattinata di domani, 20 aprile 2026, compariranno davanti al giudice per l’udienza di convalida dell’arresto, che si svolgerà con rito direttissimo. Nei loro confronti, considerati i precedenti e la loro mobilità sul territorio, è stata inoltre avanzata la proposta per l’emissione della misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio, con divieto di ritorno nel comune di Aprilia.

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