Gli innesti di Moise Kean e Samuele Ricci hanno completato la rosa a disposizione del tecnico Cesc Fàbregas, fornendo nuove soluzioni strategiche per una stagione che vedrà il Como impegnato su tre fronti: Serie A, Champions League e Coppa Italia. I due nuovi arrivi rispondono a esigenze tattiche differenti ma complementari, destinate a modificare gli equilibri della squadra.
In attacco, l’arrivo di Kean ha aperto a una suggestiva staffetta con Anastasios Douvikas. I due centravanti, pur condividendo una filosofia da attaccanti moderni e di movimento, presentano caratteristiche specifiche che permetteranno a Fàbregas di variare l’impostazione offensiva a seconda dell’avversario o del momento della partita. Douvikas si è confermato un finalizzatore d’area di rigore, cinico e reattivo negli ultimi metri.
Moise Kean, invece, consentirà al Como di ampliare il raggio d’azione offensivo. L’attaccante italiano è molto efficace nell’attaccare la profondità e nel creare pericoli in campo aperto, oltre a essere un elemento prezioso nel pressing sulla difesa avversaria in fase di non possesso.
A centrocampo, l’acquisto di Samuele Ricci è stato pensato per completare il reparto e offrire un’alternativa di qualità. Con la squadra impegnata in gare ogni tre giorni, la presenza di quattro centrocampisti di livello è diventata fondamentale per gestire le rotazioni e prevenire gli infortuni. Insieme a Máximo Perrone, Patrick Da Cunha e Luis Milla, Ricci garantirà profondità alla rosa.
Nel sistema di gioco di Fàbregas, che richiede un grande dispendio di energie ai mediani sia in fase di riconquista che di costruzione, il classe 2001 si inserirà come un “equilibratore”. La sua intelligenza posizionale e la precisione nei passaggi lo rendono un partner ideale per Perrone, con cui potrà alternarsi per gestire il ritmo della manovra.
La sua presenza permetterà di abbassare i ritmi quando necessario e di assicurare una maggiore fluidità nel possesso palla. Si integrerà con le diverse doti degli altri centrocampisti: Milla è più orientato alla regia e agli assist, mentre Da Cunha si distingue per gli inserimenti e il tiro dalla distanza. Con questi innesti, l’allenatore ha ora a disposizione un organico completo e versatile, capace di adattarsi a molteplici contesti tattici per affrontare una stagione ricca di sfide.





