Consultazioni, a colloquio coalizione di centrodestra e M5S a Palazzo Giustiniani

I leader del centrodestra alle consultazioni
Foto Roberto Monaldo / LaPresse

CASERTA (Vincenzo Cicala) – E’ iniziato oggi il secondo giro di consultazioni fissato dalla presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati alle quale è stato affidato un mandato esplorativo da parte del Presidente della Repubblica.

L’agenda delle consultazioni

Alle 14:30 incontro con la coalizione di centrodestra e alle 17:30 con M5S. Il mandato esplorativo ha scadenza domani. Se la neo-presidente non riuscirà a trovare una maggioranza, la palla ritornerà nelle mani di Mattarella. Domani mattina la Casellati dovrà presentarsi al Quirinale per discutere con il Capo dello Stato delle consultazioni. Quelle di ieri sono andate a vuoto.

I commenti dopo il primo incontro

La situazione di stallo in cui versa l’Italia ormai da un mese pare non riuscire a sciogliersi.”Riteniamo improponibile un governo con chi ha perso!“, commenta Matteo Salvini al termine del colloquio. L’ex Cavaliere, invece non rilascia dichiarazioni. Sembra esser ritornato ad un’intesa con Giorgia Meloni. La presidente di Fdi manda segnali al leader di Fi. “Un governo M5S-Pd non terrebbe minimamente conto della volontà popolare“, afferma. Dopo meno di un’ora si conclude il primo incontro previsto per oggi.

Il commento del Pd riguardo alle consultazioni

Anna Ascani, neo-deputata Pd dichiara: “A consultazioni della presidente del Senato ancora in corso, sembra perdurare la situazione di stallo, di appelli finti e di veti incrociati tra tutti quelli che dal 5 marzo avocano a sé l’onore del governo di questo paese. Penso che il Partito democratico debba comportarsi coerentemente con quanto fatto finora: da minoranza parlamentare responsabile. Ciò implica che non possiamo svendere i nostri valori e le riforme che abbiamo dato al paese in cinque anni di governo, per una soluzione purchessia. Il ritorno alle urne non è un esito da escludere a priori. E soprattutto, qualora fosse, sarebbe semplicemente il prodotto dell’irresponsabilità di chi si è proclamato vincitore“.

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