Emergenza migranti e Coronavirus accerchiano l’Europa. Ottanta strutture militari per la Protezione civile in caso di ‘quarantena di massa’

Il governo lavora ad un secondo decreto per affrontare il Covid-19

Foto Filippo Attili / Palazzo Chigi / LaPresse

Circa 80 le strutture che la Difesa, per contrastare l’emergenza Coronavirus, ha messo a disposizione della Protezione civile, garantendo così in Italia altri 6mila 600 posti letti, da sfruttare nell’ipotesi di una ‘quarantena di massa’. La decisione è stata presa dal ministero dopo la riunione del Comando operativo di vertice interforze. Tra le strutture c’è l’ex ospedale militare di Baggio, a Milano, uno stabile dell’aeronautica a Lintate e le basi logistiche a Colle Isarco e Roccaraso.

Intanto il governo lavora a un secondo decreto. Conte incontrerà i partiti, mentre Gualtieri e Di Maio vedranno le imprese dell’export.

La nota positiva è rappresentata dai segnali di rallentamento del virus in Italia. Accertati 270 nuovi casi in meno rispetto a domenica. I guariti salgono a 149, 52 i decessi.

A preoccupare però non c’è solo il Covid-19, ma anche l’emergenza migranti. C’è un vero e proprio assalto di profughi alle porte dell’Europai: da Ankara circa 1300 persone si sono riversate al confine con la Grecia. Altri 2000 si sarebbero concentrati nei pressi del varco di Pazarkule.

Erdogna per ora non interviene: ha chiesto all’Ue di mantenere la promessa relativa ai 6 miliardi di euro di aiuti accordati nel 2016 per finanziare l’accoglienza di siriani, afghani, iracheni e persone di altre etnie in fughe da guerra e fame.

I ministri Esteri delle nazioni dell’Ue si vedono Zagabria per affrontare sia la questione migranti che l’emergenza Coronavirus.

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