Crollo nella Vela Rossa a Scampia, detriti sulle case vicine. Notte da incubo per trecento residenti

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Il crollo nella Vela Rossa di Scampia
Il crollo nella Vela Rossa di Scampia

NAPOLI – Un boato, il crollo. La paura. Ancora una volta. Notte da incubo a Scampia, per il cedimento parziale del vano ascensori della Vela Rossa, edificio già interessato dalle operazioni di demolizione avviate lo scorso dicembre nell’ambito del progetto di rigenerazione urbana ReStart Scampia. Il crollo, avvenuto per cause ancora in corso di accertamento, non ha provocato feriti ma ha generato momenti di forte tensione tra i residenti del comparto, costringendo circa 300 persone ad abbandonare temporaneamente le proprie abitazioni.

Il cedimento ha interessato una parte della struttura già sottoposta ad abbattimento e la caduta di detriti ha coinvolto un edificio attiguo, in particolare la scala F di via Pietro Gobetti 121. In via precauzionale i residenti sono stati evacuati immediatamente, mentre sul posto sono intervenuti Vigili del Fuoco, Protezione Civile, Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza. La situazione è stata seguita per tutta la notte anche dal prefetto di Napoli Michele di Bari, rimasto in costante contatto con i soccorritori e con il Comune di Napoli.

L’amministrazione comunale ha attivato immediatamente il Centro Operativo Comunale e un tavolo di coordinamento con la Prefettura per monitorare gli interventi di emergenza e assistere gli sfollati. Attiva, chiaramente, anche la Regione Campania. Secondo le verifiche tecniche effettuate dai Vigili del Fuoco e dai tecnici comunali, l’edificio colpito dai detriti non avrebbe riportato danni strutturali e risulterebbe staticamente sicuro. Già nel corso della giornata la quasi totalità delle famiglie ha potuto fare rientro nelle abitazioni, mentre restano temporaneamente fuori casa soltanto i 55 residenti della scala maggiormente interessata dall’evento. Il Comune ha assicurato supporto logistico e pasti attraverso il servizio di refezione scolastica.

Il sindaco Manfredi ha spiegato che “sono in corso di valutazione i motivi del crollo avvenuto nell’ambito delle operazioni di demolizione della Vela Rossa” e ha annunciato di aver dato disposizione alle imprese di “accelerare il percorso definitivo di demolizione, sempre nelle massime condizioni di sicurezza”. Per Manfredi “il futuro di rigenerazione di Scampia rappresenta ancora di più una priorità dell’amministrazione”. La vicesindaca con delega all’Urbanistica Laura Lieto, presente sul posto per tutta la notte insieme al presidente dell’Ottava Municipalità Nicola Nardella, ha sottolineato “la straordinaria efficienza della macchina del coordinamento e dei soccorsi attivata dal prefetto di Napoli”, evidenziando la piena collaborazione tra forze dell’ordine, Protezione civile, Vigili del Fuoco e impresa incaricata del cantiere.

Ma il crollo ha inevitabilmente riacceso paure e tensioni tra gli abitanti delle Vele, già segnati dalla tragedia avvenuta due anni fa nella Vela Celeste, dove il cedimento di un ballatoio provocò tre morti e undici feriti. Proprio la Vela Celeste sarà l’unica struttura risparmiata dalle demolizioni e destinata in futuro a ospitare uffici pubblici, mentre delle sette Vele originarie cinque sono già state abbattute. Il quartiere è infatti al centro del progetto ReStart Scampia, il grande piano di riqualificazione urbanistica che prevede la demolizione definitiva della Vela Rossa, il recupero della Celeste e la realizzazione di 433 nuovi alloggi energeticamente autosufficienti.

Il programma comprende anche orti urbani, un parco pubblico, una fattoria didattica, un mercato di prossimità e nuovi spazi scolastici. Tra le voci più preoccupate c’è quella del Comitato Vele di Scampia. Omero Benfenati parla di “ennesima tragedia sfiorata” e chiede risposte rapide per garantire sicurezza ai residenti. “Per fortuna non ci sono stati feriti – sottolinea Benfenati – ma chiediamo con urgenza che tutte le case limitrofe vengano messe in sicurezza e che le famiglie possano tornare al più presto a vivere nelle proprie case”.

Il rappresentante del Comitato insiste soprattutto sulla necessità di accelerare il cronoprogramma degli interventi: “Chiediamo inoltre che l’abbattimento della Vela Rossa venga velocizzato e che il progetto ReStart Scampia possa continuare in maniera celere, per fare in modo che tutti gli abitanti delle Vele abbiano finalmente una casa dignitosa e sicura”. Il Comitato, che tanto ha fatto per il quartiere, ottenendo dopo anni di lotta l’impegno delle istituzioni, resta vigile. Scampia vuole tutto. Ora ancora di più.

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