
NAPOLI – Il futuro non può attendere. E la partita per decidere quello del Napoli deve giocarsi a carte scoperte. Il punto chiave è ovviamente l’incontro tra Aurelio De Laurentiis e Antonio Conte. Incontro che andrà in scena appena il Napoli avrà conquistato aritmeticamente il pass Champions. Conte ha un altro anno di contratto ma questo conta fino ad un certo punto. Contano di più i piani per il futuro del Napoli. ADL in qualche modo li ha anticipati dagli USA: stop agli investimenti milionari sul mercato per giocatori over 30, ritorno alla politica dei giovani di qualità per tagliare un monte ingaggi che oggi è di circa 110 milioni. Una svolta radicale rispetto al biennio contiano.
Ed è proprio questo il punto. Al di là del contratto, infatti, Conte dovrà accettare le condizioni poste dal club. Anche perchè, ad oggi, di offerte concrete sul tavolo del tecnico salentino non ce ne sono. Certo, c’è l’ipotesi Nazionale che però oggi è virtuale. E Conte sa bene che la Figc non potrebbe garantirgli uno stipendio di 6 milioni più bonus che gli versa ADL. Antonio, però, ha sempre tirato dritto. E quando la situazione non lo convinceva, anche davanti a un contratto, è andato via. Lo sa bene anche ADL.
Che infatti si sta cautelando per tempo. Il patron però non è più convinto di affidarsi a un tecnico giovane: Farioli è legato al Porto sino al 2028, Grosso non convince pienamente e su Italiano c’è ancora qualche perplessità. E poi quando ha divorziato da un big della panchina, ADL ha sempre rilanciato con un grande nome. Ecco perchè la candidatura di Roberto Mancini è forte. E, al di là delle chiacchiere, anche Maurizio Sarri tornerebbe volentieri a Napoli nonostante il contratto con la Lazio.
















