Il decreto Genova è legge al Senato. Le opposizioni scatenate per il pugno alzato di Toninelli

In 49 hanno votato no, mentre 53 sono stati gli astenuti. A non votare è stata Forza Italia che, come per la Camera, ha sottolineato "l'amore per la città" alla base della scelta. , Il ministro: "Ho gioito per le famiglie genovesi"

Genova ha il suo decreto
Foto Roberto Monaldo / LaPresse 15-11-2018 Roma Politica Senato - Voto finale su dl per Genova Nella foto Danilo Toninelli, Barbara Lezzi Photo Roberto Monaldo / LaPresse 15-11-2018 Rome (Italy) Senate - Law decree on Genoa In the photo Danilo Toninelli, Barbara Lezzi

ROMA – Il decreto Genova non è più un’idea, né una speranza, né polemiche. E’ legge. Dopo l’approvazione alla Camera, il testo ha ottenuto il via libera anche al Senato in una giornata ‘bollente’. Lo scontro tra maggioranza e opposizione non si è appianato nemmeno nelle ore in cui bisognava dare una risposta concreta ai genovesi e all’Italia, ancora scossa dalla tragedia del Ponte Morandi. E invece, ogni gesto o parola diventa l’occasione buona per scatenare una bufera.

Il decreto Genova è legge: 167 i sì al Senato. Bufera per il pugno alzato di Toninelli

Su 269 votanti, il decreto ha ricevuto 167 ‘sì’. In 49 hanno votato no, mentre 53 sono stati gli astenuti. A non votare è stata Forza Italia che, come per la Camera, ha sottolineato “l’amore per la città” alla base della scelta. Inferociti, invece, quelli del Pd. Alcuni senatori hanno mostrato il fascicolo del provvedimento in segno di protesta, costringendo il presidente Maria Elisabetta Alberti Casellati a intervenire e a sospendere per pochi minuti la seduta. Momenti di tensione non sono mancati nemmeno tra i pentastellati e gli esponenti azzurri. Il capogruppo Anna Maria Bernini, in particolar modo, si è scagliata contro il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli. Reo di aver alzato il pugno in segno di vittoria dopo la votazione. “E’ un gesto inaccettabile, non si presenti più”, ha attaccato l’azzurra scatenando la bagarre tra i 5 Stelle e i forzisti. “Ora basta, non siamo all’asilo. Non vi fa onore questo comportamento”, ha replicato la Casellati la quale ha comunque richiamato Toninelli “per alcuni atteggiamenti che non sono commendevoli”.

Il ministro dei Trasporti: “Ho gioito per i genovesi, domani 266 famiglie avranno una casa”

“Grazie all’approvazione di questo decreto, domani 266 famiglie avranno una casa. Ho gioito per i genovesi”, ha risposto il ministro dei Trasporti tra le grida di protesta delle opposizioni. “E’ stato un piccolo gesto di giubilo, più che tollerabile”, ha aggiunto il capogruppo del Movimento 5 Stelle Stefano Patuanelli. E mentre Matteo Renzi ha sottolineato come il Pd abbia votato contro “perché avete gettato fango sulle opposizioni”, confermando il fatto che dei contenuti i dem se ne infischino, il senatore M5s Gregorio De Falco (nella bufera da qualche giorno) non ha preso parte alla votazione perché fuori dall’aula. “Hanno votato? Ma la seduta non era sospesa”, ha commentato all’esterno con i cronisti che gli hanno chiesto delucidazioni sulla sua assenza.

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