Europa: il cartone è il primo rifiuto da imballaggio

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Impatto cartone
Impatto cartone

Il cartone si è affermato come il materiale d’elezione per gli imballaggi, grazie a un’immagine di sostenibilità e a una grande praticità d’uso. Tuttavia, dietro questa percezione si nasconde un impatto ambientale complesso e significativo, spesso sottovalutato dal consumatore finale.

Il suo successo è legato a una combinazione di fattori vincenti. Il cartone ondulato, leggero ma sorprendentemente robusto, protegge efficacemente i prodotti durante il trasporto senza appesantire i carichi, contribuendo a ridurre i costi di spedizione. La sua economicità, dovuta all’impiego di cellulosa e carta da macero, lo ha reso ideale per la produzione su larga scala.

A questo si aggiungono una straordinaria versatilità, che permette di modellarlo in innumerevoli forme, e un’eccellente capacità di assorbire gli urti. La superficie si presta inoltre a stampe personalizzate, un aspetto cruciale per il marketing e la logistica. Infine, le scatole sono facilmente impilabili e compatibili con i sistemi di automazione, ottimizzando l’intera filiera.

Nonostante questi vantaggi, il ciclo di vita del cartone presenta diverse criticità ambientali. La prima riguarda la materia prima: gli alberi. Per produrre una tonnellata di cartone vergine sono necessari in media da 15 a 24 alberi, e si stima che ogni anno circa 3 miliardi di alberi vengano abbattuti a livello globale per soddisfare la domanda di packaging cartaceo.

Il processo produttivo si è rivelato inoltre molto dispendioso. La fabbricazione di una tonnellata di carta e cartone richiede circa il triplo dell’energia necessaria per produrre la stessa quantità di plastica. In alcuni casi, le emissioni di CO2 possono risultare fino a sei volte superiori rispetto a quelle di involucri plastici equivalenti.

Il problema più evidente si manifesta a fine vita. Nell’Unione Europea, gli imballaggi a base di carta e cartone rappresentano oggi la principale fonte di rifiuti da packaging, costituendo circa il 41% del totale e superando persino plastica e vetro messi insieme. L’esplosione dell’e-commerce ha aggravato drasticamente questa situazione, con un aumento esponenziale di scatole spesso sovradimensionate rispetto al contenuto.

La soluzione per mitigare questo impatto esiste ed è a portata di mano. Sebbene il cartone generi un grande volume di scarti, vanta anche un tasso di riciclabilità molto elevato, che in Europa ha raggiunto il 91%. Accanto al riciclo, diventa fondamentale incentivare il riutilizzo degli imballaggi, un’abitudine virtuosa che permette di estendere la vita utile del materiale e ridurre la pressione sulle risorse naturali.

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