Gianni Infantino, presidente della Fifa, ha visto il suo stipendio aumentare progressivamente dall’inizio del suo mandato. Nel 2016, al suo primo anno, percepì 1,4 milioni di euro, cifra che nel 2025 ha raggiunto i 5,2 milioni. Questa crescita è andata di pari passo con l’aumento dei ricavi della federazione, passati da circa 500 milioni di euro nel 2016 a una previsione di 2,3 miliardi nel 2025.
Il tema della trasparenza sui compensi è emerso con forza dopo la presidenza di Sepp Blatter, il cui ultimo stipendio del 2015 (3,3 milioni di euro) fu reso pubblico solo nel 2016. Da allora, i bilanci della Fifa includono una tabella dettagliata con la retribuzione del presidente.
Analizzando le cifre del 2024, Infantino ha ricevuto un compenso base lordo di 2,8 milioni di euro e un bonus di 2,4 milioni. Nello stesso anno, il segretario generale Mattias Grafström ha percepito 1,7 milioni di parte fissa e 0,9 milioni di parte variabile.
I documenti contabili specificano che i bonus relativi al 2025 verranno corrisposti nel 2026. Emerge però una discrepanza tra i bilanci Fifa e la documentazione presentata all’Internal Revenue Service (IRS) statunitense, dove la federazione è registrata come no-profit. L’ultimo modulo depositato presso il fisco americano mostra infatti che Infantino ha ricevuto un totale di 5,9 milioni di euro nel 2024.
La differenza, indicata come “Altri compensi dichiarabili”, porta la retribuzione complessiva del presidente, inclusi i benefit, a quasi 6 milioni di euro. Negli ultimi dieci esercizi, i costi totali sostenuti dalla Fifa per Infantino hanno superato i 30 milioni.
Un primo balzo significativo era stato registrato nel 2018, con un aumento di circa 1 milione di euro. Dopo una pausa negli incrementi durante la pandemia (2020-2021), la crescita è ripresa con un rialzo di 600 mila euro nel 2022 e di 800 mila nel 2023.
La spesa per i compensi non si limita al presidente. Nel 2024 la Fifa ha elargito 32 milioni di euro ai membri del Consiglio e al senior management. I 37 membri del Consiglio, esclusi i vertici, hanno ricevuto 11 milioni. I vicepresidenti percepiscono un compenso annuo netto di 220 mila euro, che sale a 260 mila se presiedono una confederazione come Aleksander Ceferin (Uefa).
Il presidente, il segretario generale e i dieci Chief Officer dei vari settori hanno ricevuto in tutto 21 milioni di euro. Tra le altre figure chiave, emerge il compenso di Pierluigi Collina, capo degli arbitri, che nel 2025 ha percepito 180 mila euro.






