Finti rider per lo spaccio di droga a S. Maria C.V. Sotto le consegne di cibo si nasconderebbe il delivery dello stupefacente

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Finti rider
Finti rider

SANTA MARIA CAPUA VETERE – Una nuova e insidiosa modalità per la consegna dello stupefacente potrebbe essersi insediata nel cuore di Santa Maria Capua Vetere. Negli ultimi giorni, diverse segnalazioni hanno riacceso i riflettori sulla movida e sulla sicurezza urbana nelle aree di piazza Mazzini e nelle stradine alle spalle del Duomo, dove sono stati avvistati finti raider intenti a consegnare confezioni d’alimento che, secondo i residenti, nasconderebbero ben altro. A sollevare il caso sono i cittadini della zona e gli attivisti del Movimento 5 Stelle, da tempo attenti alle dinamiche del territorio. Tra i primi a intervenire è l’attivista sammaritano Salvatore Pasquariello, che ha evidenziato con forza una serie di episodi anomali registrati di recente. Un cittadino avrebbe infatti notato in piazza Mazzini un fattorino con atteggiamenti sospetti e un movimenti insoliti attorno al classico borsone termico.

A questo primo racconto se ne è aggiunto subito un altro: martedì sera, alle spalle del Duomo, un rider avrebbe consegnato ad alcuni giovani una scatola che simulava il packaging di un celebre fast food, incassando il denaro ed allontanandosi in tutta fretta senza alcuna verifica. Non si tratterebbe purtroppo di casi isolati. Da mesi si susseguono segnalazioni su presunti giri di spaccio concentrati proprio tra il Duomo e piazza Mazzini. Pasquariello ha sottolineato la necessità di non ignorare più questi segnali e ha richiamato l’attenzione delle istituzioni, chiedendo presidi e controlli stringenti da parte delle forze dell’ordine per verificare cosa stia realmente accadendo sotto il vestito di un finto servizio delivery.

L’iniziativa si inserisce nel solco delle denunce che anche il Movimento 5 Stelle locale porta avanti da tempo in ottica proattiva, chiedendo risposte concrete per restituire decoro e tranquillità ai residenti e fermare sul nascere ogni nuovo stratagemma della criminalità. Che si tratti effettivamente di una nuova modalità di consegna della droga per evitare i controlli non è ancora certo ma gli indizi che sono sttai raccolti sono molti e reiterati nel tempo. Il problema è quello di riuscire a stanare quelli che potrebbero essere i nuovi corrieri del delivery dello stupefacente in città.

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