Fiorentina, parla Mastantuono: “Progetto ideale”

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Cronache sport calcio
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Franco Mastantuono ha scelto la Fiorentina con convinzione, vedendo nel progetto viola la strada migliore per la sua crescita. Il diciannovenne argentino, arrivato in estate dal Real Madrid, ha spiegato le ragioni del suo approdo in Serie A. “Quando mi hanno chiamato ho pensato a un campionato competitivo che mi attrae da sempre e all’importanza del club”, ha raccontato. Un ruolo decisivo lo ha avuto il tecnico Fabio Grosso: “Ho scelto la Fiorentina anche per lui, ho capito che il suo progetto era perfetto per me”.

A Firenze, il fantasista ha subito trovato un forte legame con la tradizione argentina del club. L’incontro con Gabriel Batistuta è stato un momento chiave: “Una grande emozione, farò tesoro dei suoi consigli”. Il legame si è rafforzato con un dettaglio significativo: Mastantuono abita nella stessa casa che fu del Re Leone. L’integrazione procede bene, con un’ora di italiano al giorno per superare le barriere linguistiche.

Nel suo percorso ha raccolto pareri importanti, come quello di José Mourinho, che lo ha consigliato positivamente sull’esperienza in Italia. La scelta di lasciare Madrid, dove ha collezionato 35 presenze, è stata condivisa con il club per garantirsi maggiore continuità. “L’Europa non era una discriminante, ho dato priorità alle prospettive. La Fiorentina punta sui giovani, è il posto migliore per me”, ha sottolineato.

Mastantuono si è detto pronto per un calcio che considera “più fisico e tattico” rispetto a quello spagnolo, simile per certi versi a quello argentino. Tra i suoi modelli ci sono Messi, definito “unico”, Di Maria e Dybala, con cui ha un ottimo rapporto. Nonostante la falsa partenza in campionato della squadra, la fiducia è alta: “Abbiamo tanti giocatori nuovi e dobbiamo trovare gli equilibri. Siamo giovani e con grande qualità”.

Il suo obiettivo è aiutare la squadra, segnando e fornendo assist. Ha già le idee chiare su come servire i compagni d’attacco: “Pellegrino e Beto sono i nostri attaccanti più forti. Mateo è fortissimo di testa e ha bisogno di cross: voglio far divertire i tifosi mandando in gol i compagni”. L’ambizione è tornare presto a vestire anche la maglia della nazionale argentina, consapevole che il percorso passa dal lavoro quotidiano con la Fiorentina.

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