Il progetto del direttore sportivo Fabio Paratici per una Fiorentina duratura e competitiva sta prendendo forma. La strategia annunciata a fine stagione 2025-26 si è tradotta in una campagna acquisti focalizzata su profili giovani, per costruire una squadra dal futuro solido e sostenibile.
La società viola ha ufficializzato otto nuovi giocatori, con un’età media di appena 21,5 anni. Il più esperto del gruppo è il ventiseienne Joao Mario, mentre il colpo più mediatico è stato l’arrivo in prestito secco dal Real Madrid del diciottenne Franco Mastantuono. La filosofia è chiara: ingaggiare talenti con potenziale ed esperienza internazionale per alzare il livello tecnico della rosa, tenendo al contempo sotto controllo il monte ingaggi. In questa direzione va anche l’interesse per Mateo Pellegrino, attaccante del Parma individuato per sostituire Roberto Piccoli.
L’entusiasmo tra i tifosi è alto, ma il club predica pazienza. Molti elementi della rosa sono stati cambiati, alcuni giocatori affronteranno per la prima volta la Serie A e anche il tecnico Fabio Grosso è al suo esordio sulla panchina viola. Sarà quindi necessario del tempo perché la squadra trovi il giusto amalgama e i giovani possano crescere senza un’eccessiva pressione, nonostante le premesse per una stagione positiva siano evidenti.
Diversi nuovi acquisti hanno già fatto intravedere il loro valore nelle prime uscite. Il terzino Valdepenas ha subito convinto, mentre altri come Atta, Dragusin e Oulai hanno messo in mostra doti fisiche e tecniche. La duttilità di giocatori come Jimenez e Joao Mario, capaci di coprire più ruoli, offrirà a Grosso preziose alternative tattiche. L’attesa principale, però, è concentrata su Mastantuono, accolto come una stella e pronto al debutto in Coppa Italia.
Questi innesti si aggiungono a un nucleo di giovani già presenti in squadra, tra cui Kean, Fagioli e Ndour. Ad eccezione del capitano David de Gea, 35 anni, l’allenatore potrà contare su una rosa verdissima. Un’ipotetica formazione con i soli giocatori di movimento potrebbe avere un’età media di 22 anni, a testimonianza di una visione societaria chiara e proiettata al futuro.





