Follia a Porta Nolana, armato di una lama artigianale danneggia una tubatura e sputa ai militari: arrestato

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NAPOLI – Un pomeriggio di ordinaria frenesia trasformato in un teatro di inspiegabile violenza. È accaduto ieri, nel cuore pulsante e caotico del corso Garibaldi, a pochi passi dalla storica Porta Nolana, dove un uomo ha seminato il panico prima di essere bloccato e arrestato. L’intervento congiunto dei militari dell’Esercito e dei Carabinieri ha posto fine a un’escalation di follia che ha lasciato residenti e passanti sotto shock.

Tutto ha avuto inizio nel tardo pomeriggio di ieri, 5 luglio 2026, quando diverse chiamate allarmate hanno raggiunto una pattuglia dell’Esercito Italiano, impegnata nel presidio del territorio nell’ambito dell’operazione “Strade Sicure”. I militari sono stati indirizzati verso un condominio lungo il corso Garibaldi, dove un uomo stava deliberatamente danneggiando una conduttura esterna dell’acqua. Giunti sul posto, la scena era surreale: un fiume d’acqua si riversava sul marciapiede, mentre un individuo, in evidente stato di alterazione, brandiva un’arma rudimentale.

L’oggetto, poi sequestrato, si è rivelato essere una sorta di machete artigianale: una minacciosa lastra di alluminio affilata, lunga circa 40 centimetri, a cui era stato applicato un manico improvvisato con del tessuto per garantirne la presa. Con quest’arma, l’uomo aveva squarciato il tubo, causando l’allagamento e il panico tra i presenti.

Alla vista dei militari, il soggetto non ha mostrato alcun segno di resa. Anzi, la sua rabbia è esplosa con violenza verbale e fisica. Identificato successivamente come un cittadino francese di 39 anni, classe 1987 e senza fissa dimora, l’uomo ha iniziato a inveire contro i soldati con frasi sconnesse e insulti, per poi compiere un gesto di estremo spregio, sputando loro addosso. Nonostante la resistenza e l’atteggiamento aggressivo, i militari dell’Esercito sono riusciti a bloccarlo con professionalità, mettendo in sicurezza l’area e richiedendo l’immediato intervento dei Carabinieri.

Pochi minuti dopo, una gazzella della compagnia Napoli Stella è giunta sul posto. I carabinieri hanno preso in consegna il 39enne e, dopo aver ricostruito la dinamica dei fatti, lo hanno dichiarato in stato di arresto. Le accuse a suo carico sono pesanti: resistenza a pubblico ufficiale e porto abusivo di arma bianca. L’uomo è stato condotto in caserma per le formalità di rito, in attesa di essere giudicato con rito per direttissima.

Ma la vicenda potrebbe avere contorni ancora più gravi. Durante i primi accertamenti, alcuni testimoni oculari hanno riferito ai militari che, poco prima di accanirsi contro la tubatura, il 39enne avrebbe aggredito anche una donna. Un’ombra che aleggia su un quadro già inquietante. Nonostante le ricerche, della presunta vittima non è stata trovata alcuna traccia. Gli investigatori hanno immediatamente acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, che è solo parzialmente coperta. Tuttavia, dalle prime analisi dei filmati, l’aggressione alla donna non emergerebbe. Le indagini proseguono nel massimo riserbo per chiarire questo punto e per tentare di identificare la donna, che potrebbe essersi allontanata in stato di shock. Resta da capire il movente di un gesto così violento e apparentemente insensato, che ha turbato la quotidianità di uno degli snodi più trafficati della città.

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