Giro di vite contro le armi a Frattamaggiore: in casa una pistola rubata, arrestato 42enne

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FRATTAMAGGIORE – Un’altra operazione ad alto impatto per il controllo del territorio, un’altra arma da fuoco strappata alla criminalità. Continua senza sosta l’attività di contrasto alla detenzione illegale di armi da parte dei Carabinieri della Compagnia di Caivano, che nella giornata di oggi, 6 luglio 2026, hanno inferto un nuovo colpo alla circolazione di pistole e munizioni nell’hinterland napoletano. Al termine di una mirata attività investigativa, è finito in manette un uomo di 42 anni di Frattamaggiore, già noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici.

Il blitz è scattato nelle prime ore della mattinata, nell’ambito di un servizio ad hoc pianificato dal comando dell’Arma per bonificare le aree più sensibili e perquisire le abitazioni di soggetti ritenuti potenzialmente pericolosi o collegati ad ambienti malavitosi. I militari, agendo sulla base di precise informazioni raccolte sul campo, hanno circondato l’abitazione del 42enne e hanno dato il via a una perquisizione domiciliare meticolosa e approfondita.

L’uomo, colto di sorpresa, non ha opposto resistenza, ma il suo nervosismo ha insospettito ulteriormente i Carabinieri. Dopo aver setacciato ogni angolo dell’appartamento, l’attenzione dei militari si è concentrata su un nascondiglio ritenuto sicuro. Lì, abilmente occultata, è stata rinvenuta una pistola semiautomatica Beretta, perfettamente funzionante e pronta all’uso. Insieme all’arma, è stato trovato anche un caricatore contenente 9 proiettili calibro corrispondente, a conferma della potenziale e imminente pericolosità del ritrovamento.

I primi accertamenti sull’arma hanno immediatamente rivelato un dettaglio cruciale: la matricola della pistola è risultata associata a una denuncia di furto. L’arma era stata rubata tempo addietro, e ora gli investigatori stanno lavorando per ricostruire l’intera filiera che ha portato la Beretta dalle mani del legittimo proprietario a quelle del 42enne.

L’arma e le munizioni sono state immediatamente poste sotto sequestro. La pistola, come da prassi, sarà ora inviata al Reparto Investigazioni Scientifiche (RIS) dei Carabinieri per essere sottoposta ad accertamenti balistici. L’obiettivo è duplice: da un lato, estrarre eventuali impronte digitali o tracce biologiche utili a identificare chiunque abbia maneggiato l’arma; dall’altro, verificare, attraverso la comparazione dei segni di rigatura sui proiettili, se la pistola sia stata utilizzata in recenti fatti di sangue, agguati, rapine o altri delitti avvenuti sul territorio. Si tratta di un passaggio fondamentale per capire se il 42enne fosse un semplice “custode” o se l’arma fosse destinata a compiere azioni criminali a breve termine.

Al termine delle formalità di rito, il 42enne è stato dichiarato in stato di arresto con le pesanti accuse di detenzione di arma clandestina e ricettazione. Su disposizione della Procura della Repubblica di Napoli Nord, l’uomo è stato tradotto presso la sua abitazione e sottoposto al regime degli arresti domiciliari, in attesa del giudizio di convalida. L’operazione odierna conferma l’incessante impegno dell’Arma nel presidiare il territorio e nel contrastare la diffusione di armi illegali, strumento primario della criminalità comune e organizzata.

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