Davide Frattesi ha ritrovato il sorriso e la Nazionale grazie alla sua nuova avventura con la Lazio. Intervenuto in conferenza stampa dal ritiro di Coverciano, il centrocampista ha raccontato l’entusiasmo che sta vivendo. “Penso sia partito dallo scorso anno, nel quale non ho trovato la continuità che sognavo di avere. Dopo una stagione difficile, si riparte a cannone, come se avessi tenuto le energie per quel momento. Spero di continuare così e di portare questa positività anche qui”.
La scelta di trasferirsi alla Lazio è stata fortemente influenzata dalla presenza di Gennaro Gattuso. “Mi ha chiamato questa estate e non ci ho pensato due volte a dire di sì perché lo stimo come allenatore e come uomo. Sono fatto come lui e mi piacciono le sfide, mi sono trovato subito in sintonia”. Un legame, il loro, segnato anche da una delusione condivisa: la mancata qualificazione al Mondiale dopo la partita di Zenica. “Di quella notte non abbiamo più parlato, è una ferita aperta che è lì e ancora sanguina per entrambi. Ci vorrà tempo per guarirla”.
Il passaggio alla Lazio ha segnato la fine di un’esperienza triennale all’Inter, con luci e ombre. “All’Inter ci sono stati momenti non replicabili a livello di emozioni, con alti e bassi. Il primo anno è stato bello, gli altri due meno”. La chiave della sua scelta è stata la ricerca di continuità e divertimento. “In un posto stai bene se giochi, e ora sono tornato a divertirmi, cosa che non succedeva lo scorso anno. Con il senno di poi è troppo facile parlare, ma venivo da una stagione con grandi emozioni e con Chivu ci eravamo detti cose che mi avevano convinto a non puntare i piedi”.
Dal ritiro azzurro, Frattesi ha parlato anche del ritorno del commissario tecnico Roberto Mancini, dopo la parentesi in Arabia Saudita. “Siamo tutti contenti che sia tornato. Il suo addio non è stata una cosa nostra e non bisogna fargliene una colpa”. Il centrocampista ha difeso la scelta del tecnico, invitando alla comprensione. “Bisogna vedere come si sarebbero comportate le persone che parlano, di fronte a una proposta economica di quel tipo”.
Lo sguardo è ora rivolto al futuro della Nazionale, che Frattesi vede competitivo. “L’Italia ha una rosa in grado di sfidare le grandi, nonostante la Francia possa vincere il Mondiale anche con la terza formazione. Dobbiamo dare fiducia a questo gruppo e ai ragazzi giovani che hanno qualità, come Romano e Inacio”. Infine, un commento sulla prossima sfida contro il Belgio: “Hanno cambiato allenatore, non sappiamo cosa aspettarci. Sarà dura e dovremo interpretare bene l’incontro”.











