Attentato ad Hanau, la xenofobia torna ad uccidere. Trovata morta anche la madre dell’assalitore. Il ministro: “A rischio la pace e la libertà della nostra società”

Ieri sera la strage intorno alle 22 ad Hanau

Forensics enter a building at the scene after a shooting in central Hanau, Germany Thursday, Feb. 20, 2020. Eight people were killed in shootings in the German city of Hanau on Wednesday evening, authorities said. (Andreas Arnold/dpa via AP)

FRANCOFORTE – “Presunto atto di terrorismo di matrice xenofoba”: è la tesi degli inquirenti della Procura federale tedesca. Ci sarebbe stato un profondo sentimento razzista dietro la strage di ieri sera, avvenuta intorno alle 22 a Hanau, città a 300 chilometro da Francoforte. La follia di Tobias R. ha causato 11 morti e 4 feriti gravi. E l’ipotesi è stata confermata anche dal ministro dell’Interno dell’Assia, Peter Beuth al parlamento regionale. A colpire è stato un tedesco stesso di Hanau, “sostenitore di teorie di destra estrema e spinto dall’odio per gli stranieri”. Sarebbe anche stato ritrovato a casa dell’attentatore, secondo la Bild on line, uno scritto in cui l’attentatore rivendita il massacro, affermando che “alcuni popoli che non si possono più espellere dalla Germania vadano annientati.

Il cadavere del sospetto assalitore è stato trovato vicino a quello della madre, nella loro abitazione. Sia il killer che che la donna avevano sul corpo ferite da arma da fuoco. L’arma è stata trovata addosso a Tobias R.

La condanna

“Condanno questo massacro che attenta alla pace e alla libertà della nostra società” ha detto Peter Beuth. “Ci aspettiamo che le autorità tedesche facciano il massimo sforzo per far luce sulla strage di Hanau – ha scritto su Twitter il portavoce del presidente turco Recep Tayyip Erdogan, Ibrahim Kalin.- Il razzismo è un cancro collettivo”. A Beuth e Kalin fa eco il ministro degli Esteri Mevlut Cavusoglu: “Se i Paesi europei non riescono a fermare il razzismo al loro interno, può diventare estremamente pericoloso” .

Dura condanna anche da Alexander Gauland e Alice Weidel, i due leader dell’ultradestra di Afd: “Questo crimine abominevole ci sconvolge e ci lascia senza parole. I nostri pensieri vanno alle vittime di questo crimine spietato e ai loro parenti”. Il vice-cancelliere socialdemocratico Olaf Scholz ha così commentato: “Il nostro dibattito politico non deve eludere la questione che, 75 anni dopo la fine della dittatura nazionalsocialista in Germania ci sia di nuovo il terrorismo di destra”.

La testimonianza

Dalle prime indagine non si è ancora risaliti alla matrice dell’attentato. Pere che già i primi colpi, forse 8,9 secondo un testimone, siano stati esplosi in un locale, il ‘Midnight’ a Heumarkt’ nel centro della città verso le 22 di ieri sera. A seguire in un altro locale di narghilè nel quartiere di Kesselstadt, ‘Arena bar & Cafè’, nella Karlsbader Strasse dove l’assassino avrebbe prima bussato alla porta e poi fatto fuoco nell’area fumatori. In entrambi i casi ci sono state delle vittime. Ci sarebbe anche la notizia di un terzo attentato, poi smentita a Lamboy.

L’intervento

Subito sul posto è intervenuta in maniera massiccia la polizia anche con l’ausilio di un elicottero per dare la caccia al killer. Si lavora sulle tracce di una persona che pare abbia sparato da un’auto scura. Diramato anche un numero di telefono per raccogliere eventuali segnalazioni e indizi su quanto accaduto da eventuali testimoni.

L’ultima strage

In Germania l’ultimo evento drammatico risale al dicembre 2016. In quella occasione e fu un tunisino il tunisino Anis Amri che prese di mira il mercatino di Natale della Chiesa della Memoria di Berlino con un camion, uccidendo 12 persone.

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