Gran Bretagna, multata la campagna pro-Brexit ‘Vote Leave’

La propaganda ha sforato il tetto massimo di spese previste dal governo. Denunciati i fondatori delle piattaforme responsabili del reato

LONDRA – La campagna ‘Vote Leave’ lanciata a sostegno del sì all’uscita dall’Unione Europea della Gran Bretagna è stata multata dalla Commissione elettorale britannica.
Il reato, secondo i rapporti dell’organo di stato, sarebbe infatti quello di aver sforato il budget previsto la raccolta delle risorse.

Gran Bretagna, oltre 7 milioni di sterline per il sì alla Brexit

‘Vote Leave’ è un raggruppamento legato all’ala euroscettica del Partito Conservatore di governo. La campagna è stata segnalata alla polizia, in quanto colpevole di aver violato i limiti per le spese elettorali. Per la propaganda pro-Brexit, insomma, si è speso più di quanto fosse consentito dalle leggi di stato. Secondo il rapporto della Commissione, la campagna ha infatti superato il limite di spesa legale di oltre 500 mila sterline.
Il tetto massimo per ‘Vote Leave’ era stato fissato a 7 milioni di sterline.

Ma non solo. La principale piattaforma pro Brexit per il referendum che si è svolto nel 2016, ha infatti operato segretamente con un gruppo minore di nome ‘BeLeave’.
Ad esso, senza segnalarlo, ha dunque girato parte dei finanziamenti.
‘Beleave’ ha speso più di 675 mila sterile, una cifra che corrisponde a più di 760 mila euro.

Multati i fondatori delle due piattaforme

A rispondere del reato dovranno ora essere i rispettivi fondatori delle due piattaforme.
Si tratta di Darren Grimes per ‘BeLeave’, e di David Halssal per ‘Vote Leave’, di cui l’uomo è il responsabile.
I due sono già stati denunciati alla polizia dalla Commissione, e multati. Dovranno pagare una somma pari alle loro responsabilità. 20 mila sterline la cifra che ‘BeLeave’ dovrà sborsare, più salata invece la pena per ‘VoteLeave’, principale responsabile, multata per ben 61 mila sterline.

Su questo grave caso di violazioni delle norme sulle campagne elettorali la Commissione elettorale britannica ha disposto ulteriori indagini della polizia.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome