Markus Krösche e Timmo Hardung, l’attuale coppia dirigenziale dell’Eintracht Francoforte, sono finiti nel mirino del Milan per il futuro assetto societario. I due dirigenti tedeschi hanno costruito una solida reputazione grazie a un metodo di lavoro che ha portato il club alla vittoria dell’Europa League nel 2022 e ha garantito una gestione economica basata su plusvalenze record.
La loro collaborazione è nata a Lipsia, dove Krösche operava come direttore sportivo e Hardung ricopriva un ruolo di team manager. Insieme si sono poi trasferiti all’Eintracht, consolidando un sodalizio professionale di grande successo. Krösche, figura dominante del duo, ha assunto subito incarichi di vertice, mentre Hardung è diventato direttore sportivo dopo due anni, arrivando a gestire un team di 70 persone. Lo stesso Krösche ha definito il collega “fondamentale per la programmazione del futuro e per le strategie economiche e sportive del club”.
La filosofia di mercato della coppia è chiara: vendere i giocatori al massimo del loro valore, ma solo dopo aver già individuato e assicurato i sostituti. Un approccio che ha permesso all’Eintracht di rimanere competitivo e finanziariamente sano. Appena arrivato a Francoforte nel 2021, Krösche ha ceduto André Silva al Lipsia per 23 milioni di euro, sostituendolo con Rafael Borré, arrivato a parametro zero e autore del gol decisivo nella finale di Europa League.
Altri esempi significativi includono la cessione di Jesper Lindström al Napoli per 30 milioni, dopo averlo acquistato per una cifra nettamente inferiore, e quella di Filip Kostić alla Juventus. Il capolavoro manageriale rimane però la gestione di Randal Kolo Muani: prelevato a parametro zero dal Nantes, è stato venduto al Paris Saint-Germain per 95 milioni di euro. Anche la cessione di Willian Pacho, acquistato per circa 14 milioni e rivenduto per 40, dimostra l’efficacia del loro modello.
Il metodo Krösche si fonda su una struttura di lavoro precisa, dove ogni membro dello staff ha responsabilità definite. “Non credo nei grandi gruppi di discussione”, ha spiegato Krösche, sottolineando l’importanza di un processo decisionale snello. Questa visione lo ha portato in passato a rifiutare le offerte di club come Liverpool e Tottenham, dove il ruolo dell’allenatore ha spesso un peso maggiore rispetto alla dirigenza nelle scelte di mercato.
La loro risolutezza si è manifestata anche in decisioni clamorose. Nel 2022, hanno rifiutato l’opportunità di ingaggiare Cristiano Ronaldo, allora in uscita dal Manchester United. Krösche ha spiegato che l’impatto mediatico e logistico del portoghese sarebbe stato insostenibile per la struttura del club, una decisione presa in accordo con tutto il suo team, Hardung incluso.
Ora, il loro modello di gestione, lodato anche da figure come Lothar Matthäus, potrebbe approdare a Milano. Hardung, con la sua vasta rete di contatti internazionali, e Krösche, con la sua visione strategica, rappresentano un profilo che si allinea con la ricerca di sostenibilità e competitività del club rossonero.














