Cristian Chivu ha analizzato il pareggio della sua Inter Primavera sul campo della Roma, concentrandosi sulla netta differenza di prestazione tra i due tempi di gioco. L’allenatore ha preferito non rivelare i dettagli del suo discorso all’intervallo, sottolineando la sua natura privata. “Quello che ho detto nello spogliatoio rimane tra me e i giocatori. È la verità assoluta e quello che penso”, ha dichiarato il tecnico, sorvolando su una prima frazione di gioco che ha visto la sua squadra in evidente difficoltà.
Pur senza entrare nei particolari, Chivu ha identificato la principale area di miglioramento. “Ci sono due fasi nel calcio e dobbiamo migliorare quando non abbiamo la palla. Sappiamo tutti cosa non è stato fatto nel primo tempo e sono convinto che anche i ragazzi ne siano consapevoli”. Un approccio alla gara da perfezionare per comprendere meglio le caratteristiche dell’avversario.
La reazione della squadra nella ripresa ha però soddisfatto pienamente l’allenatore. “Nel secondo tempo, per atteggiamento, grinta, qualità e personalità, abbiamo disputato una grande partita. Abbiamo affrontato una squadra forte ed è stato un bell’incontro, tirando fuori qualcosa in più rispetto all’inizio di stagione”. Per Chivu, la prestazione della seconda metà di gara rappresenta la base da cui ripartire per limare i difetti.
Il tecnico ha definito il risultato “un buon punto su un campo non semplice”, mettendo in prospettiva il cammino della squadra. “Siamo a buon punto rispetto all’anno scorso, quando eravamo messi peggio. Abbiamo già affrontato due scontri diretti con Napoli e Roma, raccogliendo 13 punti che sono un buon risultato. La strada è lunga, ma mi tengo stretto quanto di buono visto nel secondo tempo”.
Interrogato sul suo record personale come allenatore più veloce a raggiungere i 100 punti con l’Inter Primavera, Chivu ha minimizzato l’importanza del dato statistico: “Sono solo numeri, si va avanti”.
In conclusione, l’allenatore nerazzurro ha voluto dedicare un pensiero alla recente scomparsa di Sandro Mazzola, unendosi al cordoglio generale. “Abbiamo perso un’icona e una vera leggenda del nostro club. Inviamo le più sentite condoglianze a tutta la sua famiglia”.




