Venezia, Stroppa a rischio: cinque sconfitte di fila

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Cronache sport calcio
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Il vento di crisi soffia forte sulla laguna. Il Venezia ha incassato la quinta sconfitta consecutiva in Serie A perdendo contro la Lazio, un risultato che lo ancora all’ultimo posto della classifica con zero punti. La posizione dell’allenatore Giovanni Stroppa, la cui striscia personale senza vittorie nella massima serie si è allungata a 17 partite, è diventata estremamente precaria.

La dirigenza ha iniziato a valutare la situazione. Subito dopo il fischio finale, sono cominciate le riflessioni tra la presidente Francesca Bodie, apparsa contrariata in tribuna, e il direttore generale Filippo Antonelli. Il futuro del tecnico, che solo tre mesi fa veniva osannato per la promozione e premiato con un rinnovo triennale, è ora appeso a un filo. Un ribaltamento di scenario tanto rapido quanto inatteso.

Al termine dell’incontro, la squadra ha affrontato la contestazione dei tifosi. Il pubblico, che aveva sostenuto i giocatori per tutti i novanta minuti, ha manifestato il proprio disappunto. Come già avvenuto in precedenza, tecnico e giocatori si sono diretti sotto la curva per un confronto diretto, accettando le critiche per l’inizio di stagione negativo.

Nelle dichiarazioni post-partita, Giovanni Stroppa ha difeso il proprio lavoro. ‘Mi dispiace che non abbiamo fatto gol. Negli episodi sono stati più bravi loro’, ha spiegato. Secondo l’allenatore, la sua squadra ha controllato il gioco nel primo tempo contro un avversario in forma come la Lazio e l’episodio del rigore ha compromesso la gara. ‘La classifica non rispecchia il lavoro fatto’, ha insistito, prima di aggiungere: ‘Se fossi il presidente, non mi caccerei’.

Riguardo al suo futuro, Stroppa è stato sintetico: la decisione non spetta a lui. ‘Dipende se verranno giudicati i risultati o il lavoro fatto in campo’. La palla passa alla proprietà, che dovrà decidere se concedere altro tempo al tecnico o approfittare della lunga sosta per le nazionali per un cambio di guida tecnica, spesso decisiva in questi frangenti.

L’allenatore ha anche sottolineato le difficoltà oggettive, come le assenze per infortunio di giocatori importanti come Busio e Basic e la condizione fisica non ottimale di altri. Ha poi fornito una spiegazione per il diverbio tra Yeboah e Adams in occasione di un calcio di rigore, episodio che ha evidenziato la tensione interna: ‘Sono intervenuto io. Ho deciso di far tirare Yeboah, forse ho sbagliato anche io’. Un’ammissione che chiude il quadro di un momento complesso per il club.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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