Lazio, Gattuso esalta l’avvio e svela i retroscena

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Cronache Mercato
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La Lazio ha scritto una nuova pagina della sua storia. Mai, nell’era della Serie A, la squadra biancoceleste aveva iniziato il campionato in modo così brillante. Con la vittoria per 2-0 ottenuta sul campo del Venezia, i capitolini hanno raggiunto quota 13 punti nelle prime cinque giornate, un traguardo senza precedenti.

Le reti, siglate da Mattia Zaccagni su rigore e da Tijjani Noslin, hanno proiettato la formazione di Gennaro Gattuso in vetta alla classifica, agganciando Inter e Roma. L’avvio di stagione resterà negli annali, un segnale forte lanciato al resto del campionato.

Al termine della partita, Gennaro Gattuso ha analizzato i suoi primi mesi sulla panchina laziale, svelando un retroscena sulla sua decisione. “Se non ci fossero stati questi casini, non sarei mai venuto qui”, ha dichiarato con schiettezza ai microfoni di Sky Sport. “Ho fatto una scelta precisa. Ero stato vicino al club altre due o tre volte e ho sempre detto di no al presidente Lotito”.

Questa volta, però, qualcosa è cambiato. “Ho accettato perché sapevo che era un posto dove si poteva lavorare seriamente e dove avrei trovato giocatori disposti a seguirmi e a faticare. Per questo ringrazio sempre i miei ragazzi”. Ha poi ricordato le difficoltà iniziali, come l’eliminazione in Coppa Italia e un ritiro estivo “estremo”, sottolineando come il gruppo non abbia mai perso la determinazione.

Nonostante il risultato positivo, l’allenatore non ha nascosto l’insoddisfazione per la prestazione. “L’interpretazione della partita è stata errata. Se il primo tempo si fosse chiuso con il Venezia in vantaggio, nessuno avrebbe potuto dire nulla. Siamo stati molto, molto fortunati”.

Solo nella ripresa la squadra ha trovato il giusto assetto. “Nel secondo tempo ci siamo registrati e le cose sono andate meglio”. Riguardo al primato, Gattuso ha smorzato gli entusiasmi: “La classifica in questo momento conta poco. Se vogliamo davvero sorprendere, dobbiamo concentrarci sul fare le cose per bene, giorno dopo giorno. Non dobbiamo guardarla”.

Il focus è già proiettato al futuro. “Fra tre settimane si ricomincia, dovremo farlo con grande entusiasmo e voglia di migliorare ancora il nostro percorso”. La chiusura del suo intervento ha ribadito il suo credo: l’etica del lavoro. “Quando vedo ragazzi che si impegnano e hanno voglia di imparare, sono sempre contento. Belahyane i primi giorni non ce la faceva e veniva a scusarsi. È l’atteggiamento che voglio. L’importante è che non veda gente lavativa”.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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