L’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) ha rilasciato il primo aggiornamento 2026 della sua Banca Dati degli Indicatori Ambientali. L’obiettivo è fornire un quadro preciso e scientificamente solido sullo stato di salute dell’ambiente in Italia, rendendo accessibili informazioni cruciali per comprendere le dinamiche ecologiche del nostro territorio.
La piattaforma raccoglie oltre 300 indicatori specifici, organizzati in 40 aree tematiche. Queste spaziano da settori come la qualità dell’aria e delle acque, la gestione dei rifiuti e la tutela della biodiversità, fino a questioni di stringente attualità come i cambiamenti climatici, lo stato del suolo e il consumo di risorse.
L’aggiornamento ha riguardato oltre 80 di questi indicatori, per i quali sono state fornite nuove valutazioni sintetiche e analisi dei trend. Ciò permette di avere una visione chiara non solo della situazione attuale, ma anche delle tendenze in atto nel breve, medio e lungo periodo.
Un punto di forza della banca dati sono le aggregazioni tematiche mirate. Sono presenti sezioni dedicate a macro-argomenti strategici, come l’economia circolare, l’adattamento ai cambiamenti climatici e il monitoraggio degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) dell’Agenda 2030. Questi focus permettono di analizzare le performance dell’Italia rispetto agli impegni internazionali.
Per rendere i dati comprensibili, ISPRA ha sviluppato una dashboard dinamica e interattiva. Gli utenti possono visualizzare grafici, consultare mappe, confrontare dati tra diverse aree territoriali ed esaminare le serie storiche, effettuando analisi comparative personalizzate.
Questa risorsa non si rivolge solo agli addetti ai lavori. È stata concepita come uno strumento di supporto per chi opera nella pianificazione territoriale, per i comunicatori scientifici e per gli educatori. Al tempo stesso, è una fonte autorevole per ogni cittadino che desideri informarsi su come sta cambiando l’ambiente.
La Banca Dati, allineata agli standard della statistica ufficiale e disponibile anche in lingua inglese, si conferma uno strumento imprescindibile per il reporting ambientale, promuovendo la trasparenza e la consapevolezza sulle sfide ecologiche del paese.


















