ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) e il SNPA (Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente) hanno rinnovato la loro collaborazione per lanciare un’importante iniziativa culturale e scientifica: un concorso fotografico nazionale dedicato a documentare il cambiamento del territorio italiano. L’obiettivo è duplice: da un lato, catturare l’avanzata del consumo di suolo; dall’altro, le preziose esperienze di rigenerazione ecologica.
Il progetto invita professionisti, amatori e semplici cittadini a diventare testimoni attivi delle trasformazioni in atto. L’intento è creare un grande archivio visivo, una narrazione per immagini che possa sensibilizzare l’opinione pubblica e fornire dati qualitativi a supporto delle analisi scientifiche sul territorio.
Il consumo di suolo rappresenta una grave emergenza ambientale per l’Italia. Con questo termine si intende la perdita di una risorsa naturale non rinnovabile, a causa della copertura artificiale del terreno. Ogni anno, ettari di aree naturali vengono sigillati sotto asfalto e cemento per far posto a nuovi edifici, infrastrutture, capannoni industriali e poli logistici, modificando in modo irreversibile il paesaggio e gli ecosistemi.
Una sezione del concorso è quindi dedicata a documentare questa espansione. Gli organizzatori sollecitano scatti che mostrino cantieri ai margini delle città, villette che erodono terreni agricoli e nuove aree commerciali che frammentano il verde. Queste immagini serviranno come potente strumento di consapevolezza, raccontando un modello di sviluppo non più sostenibile.
Tuttavia, il racconto non si fermerà alla critica. L’iniziativa vuole dare ampio spazio anche al cambiamento positivo. Sempre più spesso, infatti, amministrazioni locali e associazioni si impegnano in progetti di recupero e ripristino ambientale. Si tratta di interventi che mirano a restituire naturalità a superfici precedentemente artificializzate, con benefici tangibili per l’ambiente e la qualità della vita.
Il concorso cercherà quindi anche fotografie che raccontino questa speranza. Immagini di interventi di “depaving” (o desigillazione), dove l’asfalto viene rimosso per creare giardini. Scatti che documentino il recupero ecologico di cave abbandonate, la trasformazione di aree industriali dismesse in parchi urbani o la creazione di corridoi ecologici che ricollegano habitat frammentati.
La partecipazione è aperta a tutti e vuole stimolare uno sguardo più attento e critico sul luogo in cui viviamo. Le fotografie raccolte non solo parteciperanno alla competizione, ma confluiranno in un database che ISPRA e SNPA utilizzeranno per le loro attività di monitoraggio e comunicazione. L’ambizione è quella di andare oltre i dati numerici, aggiungendo una narrazione visiva che solo la fotografia può offrire.
In sintesi, l’iniziativa si propone di costruire una visione completa delle dinamiche territoriali italiane. Un mosaico di immagini che, messe insieme, possano stimolare un dibattito pubblico informato e urgente sul futuro del nostro paesaggio, evidenziando le criticità ma anche indicando la via per uno sviluppo più rispettoso della risorsa suolo.





