La Juventus ha avviato in primavera una trattativa che sembrava vicina alla chiusura per Alisson del Liverpool. A distanza di mesi, dopo aver sondato numerosi profili, ha virato sul più economico Guglielmo Vicario del Tottenham, ma la ricerca di un nuovo numero uno non si è ancora conclusa.
L’elenco dei portieri considerati è lungo e ambizioso. Il club ha accarezzato l’idea di ingaggiare Emiliano “Dibu” Martinez dall’Aston Villa e ha effettuato sondaggi per Jan Oblak dell’Atletico Madrid, Alexander Nübel del Bayern e Lucas Chevalier del PSG. Sono stati valutati anche profili come Mike Maignan del Milan e Vanja Milinkovic-Savic del Napoli, oltre al più recente interesse per Zion Suzuki del Parma, che però sembra orientato verso la Premier League.
Questa girandola di nomi ha un risultato concreto: a una settimana dal raduno, fissato per il 13 luglio, il portiere a disposizione di Luciano Spalletti sarà ancora Michele Di Gregorio. La sua posizione è diventata precaria a causa di un’ultima stagione incostante e della chiara volontà del club di trovare un sostituto, come confermato dalle parole della dirigenza: “La nostra priorità sono un portiere e un attaccante”. A complicare ulteriormente la situazione è intervenuta una polemica social innescata dal suo agente, che ha criticato le scelte passate della società.
Paradossalmente, la Juventus aveva sostituito una leggenda come Wojciech Szczesny con molta meno difficoltà. Nell’estate del 2024, la coppia Giuntoli-Thiago Motta aveva deciso di puntare su Di Gregorio, fresco del titolo di miglior portiere della Serie A con il Monza. Due anni dopo, la società si ritrova al punto di partenza, con un portiere da sostituire e un casting ancora aperto.
La gestione del dossier ha attraversato diverse fasi dirigenziali. L’ex amministratore delegato Comolli aveva quasi garantito l’arrivo di Alisson, ma il dietrofront del Liverpool ha contribuito a creare tensioni con l’allenatore Spalletti. Successivamente, si è tentata la pista che portava al campione del mondo Emiliano Martinez, un’operazione rivelatasi presto troppo onerosa e illusoria.
Con l’arrivo di Carnevali, la strategia è cambiata. Dopo aver valutato i costi proibitivi per Martinez, stimati in almeno 10 milioni per il cartellino e 5-6 milioni di stipendio, la dirigenza ha concentrato le proprie attenzioni su Vicario. L’azzurro, vice di Donnarumma in Nazionale e protagonista di buone stagioni con il Tottenham, rappresenta un’opzione più accessibile, potenzialmente anche in prestito con diritto di riscatto.
Nonostante la trattativa per Vicario sia in fase avanzata, le valutazioni proseguono e il casting non può considerarsi chiuso. Tra pochi giorni, la squadra inizierà la preparazione per la nuova stagione e Luciano Spalletti troverà tra i pali un portiere che il club ha già messo sul mercato, in attesa di definire l’assetto di un ruolo cruciale.






