Juventus: l’idea di Spalletti è cedere Bremer per Kim

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Cronache sport calcio
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Per un difensore moderno non basta più saper marcare e vincere i duelli aerei. Nelle grandi squadre è diventata fondamentale la capacità di impostare l’azione con precisione, per offrire più soluzioni offensive e rendere la manovra meno prevedibile. La Juventus, nell’ultima stagione, ha mostrato alcuni limiti proprio in questa fase del gioco.

Per questo motivo, l’allenatore Luciano Spalletti ha individuato una possibile soluzione sul mercato per colmare questa lacuna. L’idea è quella di cedere il difensore brasiliano Bremer per arrivare a Kim Min-jae, attualmente al Bayern Monaco. L’operazione potrebbe concretizzarsi con la formula del prestito.

Il rapporto tra Spalletti e il difensore sudcoreano si è consolidato durante l’esperienza condivisa a Napoli, culminata con la vittoria dello scudetto nella stagione 2022-23. Il tecnico ha spesso elogiato le qualità del giocatore, definendolo “un difensore da Champions, magnifico e impressionante nell’esecutività”.

In quella stagione, Kim si è affermato come il miglior difensore della Serie A non solo per la sua capacità di difendere in campo aperto, ma soprattutto per la sua abilità nel far ripartire l’azione. Ha chiuso il campionato con una media di 75 passaggi riusciti a partita, con una precisione del 91%, e 93,5 tocchi di palla a gara. Questi numeri si sono confermati anche nell’ultima stagione in Bundesliga, dove le statistiche lo vedono dominare per passaggi completati, palloni giocati in avanti e conduzioni progressive.

Spalletti, nei primi mesi della sua esperienza alla Juventus, aveva espresso fiducia anche nelle potenzialità di Bremer in fase di costruzione. “È un giocatore fortissimo che deve migliorare quando ha la palla tra i piedi, dove ha potenzialità enormi”, aveva dichiarato il tecnico a gennaio. Tuttavia, il difensore brasiliano non ha mostrato i progressi attesi in questo specifico fondamentale.

Il confronto statistico con Kim Min-jae risulta significativo. Nell’ultima stagione disputata, il centrale del Bayern Monaco ha registrato una media di 20,4 passaggi in avanti a partita, a fronte degli 8,2 di Bremer. Ancora più netto il divario nelle conduzioni palla al piede, con il sudcoreano che ha totalizzato una media di 0,9 a incontro contro le 0,2 del brasiliano.

Questi dati spiegano perché l’allenatore, nell’ottica di costruire una squadra in grado di controllare il gioco attraverso il possesso palla, consideri il profilo di Kim più adatto al suo progetto tattico. L’arrivo del difensore sudcoreano rappresenterebbe un passo importante verso la realizzazione di questa visione.

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