Una grave lesione al legamento crociato del ginocchio destro ha terminato in anticipo la stagione di Kamil Grabara. Di conseguenza, il peso sulle spalle di Guglielmo Vicario è aumentato in modo esponenziale, rendendo la sua presenza cruciale per le ambizioni del club.
Avere come riserva il titolare della nazionale polacca è ben diverso dall’affidarsi a un portiere svincolato. Tutto indica che la prima alternativa sarà il brasiliano Neto, pronto a un ritorno in bianconero dopo l’esperienza vissuta tra il 2015 e il 2017.
Il ruolo di Vicario, unico giocatore della Juventus convocato dal commissario tecnico Roberto Mancini per la Nazionale, assume così una centralità assoluta all’interno della rosa guidata da Luciano Spalletti. È quasi certo che il classe 1996 friulano disputerà un numero di partite ben superiore a quanto inizialmente previsto.
Finora, ha collezionato 5 presenze in campionato, subendo 4 reti. Grabara, invece, aveva giocato solo all’esordio in Europa League contro il NEC Nijmegen, in una partita vinta 5-0 e impreziosita da un suo assist per Nico Gonzalez.
L’avventura di Vicario con la Juventus è iniziata positivamente. Si è distinto in particolare con due parate decisive nel successo contro il Parma, dimostrando di essere un punto di riferimento affidabile. Per lui sarà fondamentale mantenere il 100% della forma fisica, dopo una stagione 2025-26 condizionata da un’ernia inguinale.
L’ex portiere del Tottenham sembra aver superato del tutto i problemi che lo avevano costretto a un’operazione e a uno stop da marzo a giugno, condizionandone il rendimento nella seconda parte della scorsa annata.
Nei prossimi mesi, Vicario dovrà anche meritarsi la conferma per la prossima stagione. Sebbene sia un obiettivo condiviso tra la società e il giocatore, l’esito non è ancora scontato. L’accordo con il Tottenham Hotspur prevede un’acquisizione a titolo temporaneo e gratuito fino al 30 giugno 2027.
La Juventus detiene una facoltà di acquisto a titolo definitivo, con un corrispettivo fissato a 8 milioni di euro. Questa cifra potrà aumentare di ulteriori 2 milioni al raggiungimento di determinati obiettivi sportivi.
Nel frattempo, la dirigenza bianconera guarda già al futuro e ha iniziato a seguire nuove piste per la porta. Il nome più caldo è quello di Lorenzo Palmisani, giovane talento classe 2004 in forza al Frosinone, su cui il club ha messo gli occhi.
L’idea è di replicare l’operazione che ha portato Federico Gatti a Torino: acquisto a titolo definitivo a gennaio, con il giocatore lasciato in prestito al club ciociaro fino a giugno prima del suo approdo estivo in bianconero.








