La Var sbarca in Champions dagli ottavi. Infuria la polemica sul caso Zaniolo

Intanto in Italia infuria la polemica contro il mancato intervento all'Olimpico sull'episodio del mancato rigore concesso alla Roma

Var, al Mondiale il fuorigioco in 3D
Foto LaPresse

MILANO (LaPresse) – La VAR sbarca anche in Champions League, mentre in Italia non si placano le polemiche dopo il mancato rigore su Zaniolo in Roma-Inter. Ora è ufficiale: il Comitato Esecutivo dell’UEFA, riunito a Dublino, ha deciso di introdurre la Video Assistant Referee. A partire dagli ottavi di finale di questa edizione di Champions, che inizieranno a febbraio.

Champions, agli ottavi ci sarà la Var

Una svolta attesa da tempo e non a caso in un comunicato la UEFA sottolinea che “tale decisione è stata presa in seguito ai test positivi dal punto di vista tecnologico e alla sempre migliore preparazione degli arbitri negli ultimi mesi”. Il VAR inoltre verrà utilizzato anche nella finale di Europa League e nelle Finals di Nations League del 2019. Così come nella fase finale dell’Europeo Under 21 che si disputeranno in Italia.

La decisione per sedare le polemiche

“Siamo pronti a utilizzare il VAR in anticipo rispetto a quanto inizialmente previsto e siamo convinti che ciò sarà vantaggioso per le nostre competizioni – ha evidenziato il presidente dell’UEFA Aleksander CeferinIn quanto fornirà un valido aiuto agli arbitri e consentirà di ridurre le decisioni sbagliate”. Come già deciso durante la riunione del Comitato Esecutivo di settembre, il VAR verrà utilizzato nella Champions 2019/20 a partire dagli spareggi e nella Supercoppa 2019. La UEFA infine “prevede di estendere l’uso del VAR nella fase finale di EURO 2020, nella Europa League 2020/21 (dalla fase a gironi in poi), e nelle Finals di Nations League 2021”.

Roma-Inter, il caso Zaniolo

Intanto in Italia infuria la polemica contro il mancato intervento del VAR Fabbri all’Olimpico sull’episodio del mancato rigore concesso alla Roma per un fallo su Zaniolo nella gara contro l’Inter. Sul web i tifosi giallorossi sono scatenati e c’è chi parla di “VAR-gogna”. Dopo i durissimi commenti a caldo del presidente giallorosso James Pallotta e dell’ex capitano Francesco Totti, questa mattina il numero 1 degli arbitri italiani Marcello Nicchi ha ammesso che si è trattato di un “errore inconcepibile”. Sull’episodio ha detto la sua anche il ct della Nazionale Roberto Mancini, secondo cui “l’arbitro per avere meno problemi avrebbe dovuto usare il VAR”.

Concordi anche due ex arbitri, oggi stimati opinionisti in tv e sul web. Per Andrea De Marco quella dell’Olimpico “è un’azione di chiaro ed evidente errore in cui il VAR sarebbe dovuto intervenire. Rocchi, uno dei nostri migliori fischietti, era coperto e ha cercato di valutare la situazione ma era impallato dai calciatori. In questo caso la tecnologia doveva intervenire per far prendere la decisione corretta”.

Tanti gli episodi che hanno fatto discutere

Allargando il discorso ai tanti episodi che in questa stagione hanno fatto discutere, molti di più rispetto allo scorso anno, Luca Marelli ha sottolineato infine che “il protocollo VAR è stato modificato e quindi ci sono questi problemi per quanto riguarda l’applicazione. Il protocollo è stato scritto male ed è poco applicabile. Aggiungere un aggettivo evidente all’errore non è soltanto un esercizio di stile, si cerca di limitare molto l’uso del VAR”. E proprio sulla questione del protocollo, il presidente del Torino Urbano Cairo ha concluso: “Il protocollo però non lo decide Rizzoli, ma bisogna agire a livello internazionale per ottenere le necessarie modifiche da parte dell’IFAB”.

di Antonio Martelli

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