Lautaro Martínez guiderà l’attacco dell’Argentina

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Cronache sport calcio
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Lautaro Martínez non è mai stato così in forma. L’attaccante si presenta al Mondiale in una condizione psicofisica eccellente, guadagnandosi la fiducia del commissario tecnico Lionel Scaloni, che lo considera una certezza per l’esordio.

Il “Toro” dovrebbe partire titolare al centro dell’attacco, affiancando Lionel Messi. La situazione attuale segna un netto capovolgimento di ruoli rispetto al passato, con il suo rivale per il posto, Julián Álvarez, costretto a recuperare da un problema fisico.

Questa è una storia di rinascita che ha le sue radici nel Mondiale in Qatar. In quell’occasione, Lautaro era arrivato all’appuntamento con una caviglia dolorante. Pur giocando titolare contro l’Arabia Saudita, si era visto annullare due gol per fuorigioco.

Dopo quella sconfitta a sorpresa, l’attaccante dell’Inter aveva perso il posto a vantaggio di un Álvarez in stato di grazia. Pur avendo segnato il rigore decisivo in semifinale contro l’Olanda, ha concluso il torneo da campione del mondo ma con la sensazione di non aver potuto contribuire al massimo.

Adesso lo scenario è diametralmente opposto. È stato Julián Álvarez a subire un infortunio, avendo ripreso a correre soltanto di recente. Così, il candidato titolare è diventato Lautaro, la cui posizione è supportata da numeri inequivocabili.

Il capitano dell’Inter è il quarto marcatore di sempre nella storia della nazionale argentina, davanti a Diego Armando Maradona. Nelle sue ultime 10 presenze ha segnato 8 gol, partendo titolare solo 7 volte. Nello stesso periodo, Álvarez si è fermato a 3 reti, delineando gerarchie che sarebbero state in discussione anche a parità di condizione fisica.

L’obiettivo di Lautaro è chiaro: vincere di nuovo il Mondiale, ma questa volta da primattore. Un traguardo che si inserirebbe in una stagione già trionfale, che lo ha visto conquistare Scudetto e Coppa Italia con l’Inter, oltre al titolo di capocannoniere della Serie A.

La sua freschezza atletica rappresenta un vantaggio cruciale. In questa stagione ha disputato 48 partite, a fronte delle 55 dello scorso anno, arrivando all’impegno con la nazionale meno spremuto. Una condizione necessaria per affrontare la competizione e arrivare con le giuste energie fino alla finale di New York, l’obiettivo a cui tutte le squadre ambiscono.

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